Purtroppo è tempo di crisi e si vede, lo si vede dai consumi che stentano a ripartire, dalla disoccupazione che dilaga e dalle richieste sempre più numerose di cassa integrazione. Per intenderci la cassa integrazione guadagni (CIG) è un istituto fondato dalla legislazione italiana, la quale eroga una prestazione economica (tramite l’Inps) a tutti quei lavoratori sospesi dall’obbligo di eseguire la prestazione lavorativa o che lavorano a orario ridotto.

Lo ha rilevato una ricerca dell’Osservatorio CIG che dal mese di settembre ha registrato un aumento del 50% delle richieste di ore, rispetto ad agosto di richieste. Si tratterebbe della quarta richiesta più alta dall’inizio del 2011.

In particolare il settore in cui si conta il ricorso più alto alla cassa integrazione sarebbe la meccanica. E  cresce anche il numero di aziende in cassa integrazione straordinaria di circa l’8% da inizio mese sui primi nove mesi dello scorso anno. Naturalmente la crisi si fa sentire,come sempre e più acutamente “in fondo allo stivale”, infatti mentre al Nord si ricomincia a correre dopo il terribile triennio di crisi, in Sicilia si procede a rilento. Purtroppo, come dimostra una ricerca condotta in Sicilia, dal paragone fra il 2009 e il 2010, emerge una regione sempre più in crisi e con pochi segnali di ripresa. Le ore di cassa integrazione, soprattutto  straordinarie e in deroga (chieste cioè  dalle aziende e dalle imprese in crisi) sono cresciute del 43,5 per cento.

Che la  crisi sia di casa nell’isola lo si deduce, infine, dal 20 per cento delle famiglie che vive in condizioni di povertà contro una media del 5 per cento nelle regioni del Nord Italia. Preoccupa, inoltre, l’aumento della disoccupazione e la grave crisi del comparto manifatturiero e il declino del turismo.

Fonte Immagine: economiafinanza.net

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