Vi è mai capitato di subire un danno mentre vi trovavate alla guida della vostra auto o in sella alla vostra moto? Sicuramente vi sarete arrabbiati  molto, ma non sapendo cosa fare e/o per fuggire alle lunghe pratiche burocratiche avete lasciato correre. Invece sappiate che,  nel caso in cui il conducente/proprietario di un veicolo dovesse patire danno al proprio mezzo a causa di buche nella carreggiata stradale, sconnessioni dell’asfalto, caduta di materiale di vario genere (sassi, terriccio, ramaglie, ecc.) nella sede stradale, è possibile chiedere al Comune il risarcimento del danno ingiusto patito.

Il danno può essere diretto ma anche indiretto, cioè, le cattive condizioni del fondo stradale dovute ad una mancanza o insufficiente manutenzione del fondo stradale possono essere anche causa di un sinistro stradale (collisione con altri veicoli o uscita di strada).

Il codice civile e la giurisprudenza hanno chiarito a tal riguardo che, perché vi sia la responsabilità dell’ Ente gestore della strada (Comune, per le strade comunali), la causa del danno ingiusto deve avere la caratteristica dell’insidia o trabocchetto, cioè, della non visibilità e dell’imprevedibilità, in altre parole, il danneggiato non avrebbe potuto evitare il danno nemmeno usando l’ordinaria diligenza.

Possono essere risarciti danni causati ai veicoli per causa di forza maggiore, cioè da eventi atmosferici, come per es. grandinate, alluvioni, fulmini, caduta di alberi dovute a tali eventi, ecc. La richiesta va presentata in forma scritta al Comune, per posta o direttamente all’ Ufficio Protocollo. Dopo le prime verifiche, la richiesta viene trasmessa all’Agenzia Assicurativa del Comune che provvederà ad istruire la pratica ed a valutare la reale esistenza di un danno imputabile al Comune. Solo in seguito a queste valutazioni, verrà comunicato all’interessato se effettivamente avrà diritto al risarcimento.

Al modulo di richiesta di risarcimento danni dovranno essere abbinati i documenti che vi richiederà l’ente addetto al risarcimento,  corredo della domanda.

Fonte Immagine: parks.it

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