È una costante di ogni estate: con la stagione calda le automobili straniere in viaggio nel nostro Paese aumentano esponenzialmente e, con esse, il rischio che anche il più banale incidente possa avvenire non più con un’auto italiana bensì estera.

Molti potrebbero pensare che in questi casi ottenere un risarcimento e far valere i propri diritti diventi molto più difficile ma in realtà non è così. L’ufficio preposto a questo tipo di situazioni, infatti, è l’UCI (Ufficio Centrale Italiano) e seguendo questi semplici consigli sarà facile ottenere ciò che spetta in breve tempo.

Nella malaugurata ipotesi di incidente d’auto che veda coinvolta una vettura italiana ed una straniera, l’UCI dovrà essere informato dell’accaduto con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale dovranno essere riportati dei dati fondamentali affinché l’ufficio possa far partire la perizia. Per dati fondamentali intendiamo quindi nome e cognome del conducente dell’auto estera, nome e cognome del proprietario della stessa, marca e modello dei veicolo straniero incidentato, targa e nazionalità del veicolo estero, nome della compagnia assicurativa del mezzo straniero, copia del modello di constatazione amichevole (se disponibile), estremi delle forze dell’ordine intervenute eventualmente a seguito dell’incidente (sarà importante specificare la località del Comando), copia della carta verde del conducente estero (se disponibile) ed infine descrizione dell’incidente.

Se l’incidente, inoltre, ha arrecato danni alle cose, sarà necessario specificare nella lettera raccomandata il giorno e l’ora nei quali si è disponibili per l’ispezione diretta del danno mentre, per i danni alle persone, si dovranno indicare età, attività e reddito di chi ha subito lesioni unitamente ad un certificato medico che attesti la guarigione del soggetto, con o senza danni permanenti.

Non in tutti i casi, però, potrebbe essere possibile disporre di tutti i dati sopra indicati. Uno di quelli che il più delle volte manca, creando non poco scompiglio, è il nome dell’ente assicuratore dell’altra parte coinvolta nell’incidente. Se così fosse, però, meglio non disperare. L’UCI, infatti, può compiere al nostro posto una ricerca sull’ente assicurativo estero e, qualora il veicolo incidentato non possedesse copertura assicurativa, può informarsi per nostro conto sulla possibilità di accedere a particolari fondi che rimborsino la parte lesa.

Per chiudere ricordiamo, infine, che il sito ufficiale dell’UCI vi permetterà di ottenere tutte le informazioni necessarie, non ultime quelle che vi permettono di viaggiare sicuri anche all’estero spiegandovi cosa fare, invece, se l’incidente non accade in Italia.

Foto: assigold.it

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