Esiste la possibilità che non abbiate una assicurazione che tuteli la vostra auto da un danno atmosferico e, sfortunatamente, vi troviate nel posto sbagliato al momento sbagliato: che fare in questi casi? In queste circostanze potreste tentare di ottenere una piccola cifra dai fondi Regionali o Governativi che in genere vengono stanziati in seguito a delle emergenze legate a catastrofi ambientali e naturali. Se non avete la fortuna di potervi accedere, non disparate ancora: rimane un ultimo tentativo da fare! Recatevi presso il Comune in cui si è svolto il misfatto e chiedete di essere risarciti. Di preciso, occorre indire una causa, poiché l’ente è giuridicamente considerato il custode della strada e, di conseguenza, il responsabile.

Di fatti, il comune è obbligato a custodire le strade, con la conseguenza che è responsabile dei danni cagionati alle persone e cose, nei limiti in cui non vi sia l’impossibilità di governo del territorio. L’obbligo di custodia sussiste se vi è: il potere di controllare la cosa; il potere di modificare la situazione di pericolo insita nella cosa o che in essa si è determinata; il potere di escludere qualsiasi terzo dall’ingerenza sulla cosa nel momento in cui si è prodotto il danno. Se anche il danneggiato ha avuto un ruolo causale nella determinazione dell’evento dannoso troverà applicazione l’art. 1227 c.c.

Al fine di ottenere il risarcimento dovete riuscire a dimostrare la responsabilità della pubblica amministrazione che, nel vostro caso, non ha saputo predisporre tutte le cautele necessarie per salvaguardare le auto. Qualora la richiesta di risarcimento dovesse essere inferiore alle 516,46 euro sarà possibile affrontare il giudizio senza l’assistenza di un legale, compilando unicamente un modulo reperibile nelle cancellerie dei tribunali, e richiedere un’audizione al Giudice di Pace che fisserà un’ udienza. Invece, nel caso in cui i danni dovessero risultare ingenti, occorrerà rivolgersi ad un legale che scriverà un atto di citazione.

Fonte Immagine: nove.firenze.it

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