Cavalcare l’onda della crisi per garantire un futuro migliore ai nostri ragazzi. Sembra una pura utopia ma in realtà il delicato momento economico che l’Europa tutta sta attraversando può essere un trampolino di lancio da non lasciarsi sfuggire per pensare al risparmio per i nostri figli o i nostri nipoti. Investire in questo ambito adesso e a lungo termine (non meno di 20 anni per intenderci) potrebbe davvero rappresentare un arricchimento non da poco per i giovanissimi che da adulti avranno bisogno di una solida base per costruire il loro futuro.

Tra le opportunità per così dire meno impegnative, si può pensare ad investimenti a rate in un fondo o Etf oppure, ancora, acquistando un Titolo di Stato o un’obbligazione societaria. Molto meglio, in un periodo come questo, pensare seriamente all’idea di acquistare Btp piuttosto che Bund visto che i prezzi di questi ultimi sono letteralmente schizzati alle stelle.

Per quando riguarda, invece, le offerte bancarie esplicitamente dedicate ai più piccoli, le proposte sono abbastanza esigue rispetto ad altri Paesi come l’America dove i genitori possono iniziare subito dopo la nascita di un figlio a creare un piano di investimento per il college. Qui bisogna accontentarsi di tre opzioni che, se ben utilizzate, possono comunque dare i loro frutti: conto corrente bancario, buoni fruttiferi postali e polizze.

Nel caso di conto corrente, l’idea sembra molto più giusta se messa in pratica per ragazzi. In questo modo potranno essere responsabilizzati sul risparmio in prima persona e decidere di mettere da parte dei loro piccoli risparmi da far crescere col tempo.

Per quanto riguarda, invece, i buoni fruttiferi, Poste Italiane ha da tempo creato una serie di promozioni interessanti con la certezza di rendimento. L’importante, per i buoni rivolti ai minori, è che questi ultimi attendano almeno il compimento del diciottesimo anno di età per ritirare il denaro che, in caso diverso, potrebbe riservare molti meno interessi e risultare quindi poco produttivo.

Con le polizze, invece, è possibile accantonare denaro con versamenti periodici solitamente annuali (dai 250 ai 1.200 euro) e vedersi riconosciuto un rendimento minimo garantito. Unico “neo”: bisognerà non dimenticarsi dei versamenti. Molte delle compagnie che permettono questo metodo di risparmio annullano la polizza nel caso non si versi periodicamente per almeno tre anni dalla stipula.

Foto: scoop.it

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