Un’interessante indagine di Altroconsumo condotta in tutto lo stivale ha portato alla luce moltissime mancanze di professionalità e chiarezza da parte degli addetti alla vendita che promettono ai potenziali clienti l’acquisto di svariate tipologie di prodotti pagando l’intero importo o parte di esso in comode rate.

La società a tutela dei consumatori ha fatto visita a 60 concessionarie di automobili nuove e 15 concessionarie dedicate alla vendita dell’usato a quattro ruote dal Nord al Sud fingendosi un cliente interessato all’acquisto di un’autovettura. I risultati hanno ben poco da far sorridere. Tra le concessionarie di automobili nuove nessuna ha fornito al finto cliente informazioni chiare ed esaustive circa il pagamento rateizzato del bene di interesse e tutte si sono limitate a fornire al cliente un breve appunto a penna su un foglio per preventivi o addirittura dietro ad un semplice bigliettino da visita.

Nessuna concessionaria tra quelle prese a campione, insomma, ha fornito al potenziale cliente il foglio Ebic, acronimo di European basic information consumers’ credit, un modulo europeo con tutte le informazioni relative al pagamento rateizzato ed al Taeg così come invece prevede la legge. Non è andata meglio nelle 15 concessionarie di auto usate tra le quali solo una ha fornito regolare modulo Ebic mentre tutte le altre hanno dato informazioni a dir poco nulle sbagliando persino il valore percentuale del Taeg per l’acquisto rateizzato.

Stesso discorso con i negozi di elettrodomestici visitati in 9 grandi città d’Italia. Solo 4 negozi su 10 hanno comunicato il Taeg per un eventuale rateizzo ed il 38% lo ha persino sbagliato. Solo il 22% dei negozianti presi a campione ha consegnato regolarmente l’Ebic mentre la restante parte si è affidata alle informazioni stampate sui volantini pubblicitari o si è limitata a dare qualche informazione solo oralmente.

I dati emersi dall’indagine di Altroconsumo sono quindi a dir poco allarmanti. Ma con la crisi dilagante ed il potere di acquisto costantemente in discesa, come fare per acquistare un bene come un auto o un elettrodomestico cercando di tutelarsi da possibili truffe?

Innanzitutto richiedete sempre il modulo Ebic con tutte le informazioni sul Taeg e sui diritti del cliente. Non firmate nessun contratto senza aver prima letto con attenzione tutte le clausole ed esservi informati sull’intermediatore creditizio utilizzato per il prestito. Questo intermediatore finanziario dovrà essere di norma una banca o una società finanziaria autorizzata dalla Banca d’Italia. Per essere sicuri chiedete sempre qual è quello utilizzato dal punto vendita dove volete acquistare il prodotto a rate e cercatelo sul Web all’indirizzo bancaditalia.it/vigilanza/regolamentati. Se non compare, non firmate nulla e cambiate negozio.

Anche dopo aver firmato un contratto per il rateizzo sul pagamento di un bene si può cambiare idea. È importante sapere che il cliente ha diritto al recesso dal contratto entro 14 giorni dalla sua stipula senza dover sostenere per esso alcuna spesa tranne l’imposta di bollo. Per qualsiasi problema o reclamo è necessaria sempre una comunicazione scritta alla banca o società finanziaria erogatrice. Qualora entro 30 giorni non si riceva risposta bisognerà fare appello all’Arbitro bancario e finanziario.

Foto: comerisparmiareoggi.com

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