Scegliere come mettere da parte i propri risparmi e dove investirli per farli fruttare almeno un po’ nel medio lungo periodo, è una preoccupazione ormai comune a migliaia e migliaia di persone, ogni mese flagellate da spese per la casa e per la famiglia. Chi desidera risparmiare un po’ di denaro tenendolo da parte per il futuro, ha bisogno di stabilità e garanzie che in alcuni casi le banche non sanno veramente dare.

A qualcuno sarà capitato di sentir parlare di Banca Ifis e del suo conto deposito Rendimax, uno dei sistemi di investimento e risparmio più remunerativi sul mercato, almeno sulla carta. Dalle pubblicità della società, infatti, Banca Ifis garantisce col suo conto deposito un interesse lordo del 3,75% con la massima flessibilità e libertà per il cliente che può scegliere di ritirare il suo capitale maturato solo facendo una telefonata e trovandolo, entro 33 giorni dalla richiesta, sul suo conto.

Una serie di offerte molto interessanti hanno attirato centinaia di persone che intendevano trovare una soluzione quanto più proficua possibile tra le miriadi di offerte presenti sul mercato. La domanda che però molti altri si sono, a ragione, posti è la seguente: questa banca e il relativo conto deposito sono davvero sicuri?

Per parlare della “sicurezza” di una banca e delle sue offerte come quella del conto deposito, dobbiamo fare una premessa necessaria. Le banche, tutte, senza distinzione, vengono giudicate più o meno affidabili a seconda del loro rating ovverosia della valutazione che ricevono sulla capacità di rimborsare i debiti ed i relativi interessi maturati per il cliente. Il giudizio di rating, espresso con un voto alfabetico, può essere di diversi gradi: AAA, AA, A, BBB, BB, B, CCC, CC, C, DDD, DD, D. A valutare il rating di ciascuna banca pensano le cosiddette agenzie di rating. Tra le più importanti e conosciute ne abbiamo principalmente tre: Moody’s, Standard & Poors e Fitch.

Ciascuna banca sceglie autonomamente a quale agenzia affidarsi per la valutazione del proprio rating e spesso in passato alcune di queste agenzie hanno incassato da parte delle banche loro clienti cifre ingenti per falsificare in qualche modo questo rating, facendo così passare per affidabili prodotti finanziari tutt’altro che raccomandabili.

Tornando ora a Banca Ifis, negli ultimi anni quest’ultima ha scelto come agenzia di ratingla Fitch, la più economica delle tre sopra menzionate. Nonostante i costi ridotti per queste spese, Banca Ifis non ne è uscita granché bene. Il giudizio della Fitch, infatti, è stato BBB- per quanto riguarda il rimborso del debito a medio-lungo termine e addirittura F3 per quello a breve termine. Il loro outlook è stato inoltre rivisto trasformandosi da stabile a negativo per entrambi i periodi presi in considerazione. Il rating emesso da Fitch per Banca Ifis è però abbastanza datato per ciò che riguarda questo settore nello specifico. L’ultimo giudizio perla Ifis è arrivato infatti il 3 Giugno 2011 dopodiché la Banca ha pensato bene di evitare ulteriori giudizi di rating.

Ad oggi, quindi, benché il rating debba, come ogni parametro, essere preso con le dovute cautele visti i tanti errori di valutazione fatti in passato, Banca Ifis manca di un rating aggiornato e, stando all’ultimo del 2011, parrebbe si tratti di una società poco raccomandabile per coloro che volessero investire i loro risparmi.

Foto: argomenti.ilsole24ore.com

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