I Certificati di Deposito, conosciuti anche con l’acronimo di CD, rappresentano un’interessante modalità di investimento dei propri risparmi. In questo casi si tratta di titoli vincolati ma trasferibili che permettono a chi li sottoscrive di ottenere, al termine del periodo contrattuale prefissato con la propria Banca, il capitale investito più gli interessi maturati.

La durata dei Certificati di Deposito può variare da un minimo di tre mesi ad un massimo di cinque anni. La scelta del periodo viene attuata in fase contrattuale così come quella che riguarda il tasso di interesse da applicare ai titoli. Si potrà scegliere, infatti, una remunerazione dell’investimento a tasso fisso (valore percentuale stabilito sin dall’inizio) o variabile, entro parametri preventivamente concordati, secondo l’andamento del mercato.

Gli interessi maturati vengono corrisposti sotto forma di cedole con scadenza periodica. Esiste, però, un’altra tipologia di Certificati di Deposito detta “zero coupon” dove gli interessi non sono corrisposti periodicamente con cedole-coupon ma alla fine del periodo assieme al capitale investito.

Ma quali sono i rischi derivanti dalla sottoscrizione di Certificati di Deposito? Come tutte le soluzioni finanziarie ove esiste la possibilità di scegliere tra un tasso fisso ed uno variabile, anche in questo caso la scelta del tasso fisso comporta una maggiore tranquillità a discapito di un maggior guadagno.

Viceversa, il tasso variabile può assicurare maggiori introiti ma tutto dipende dall’andamento, non prevedibile, del mercato azionario nel quale i titoli acquistati si muovono. La cedola in corso in un determinato periodo, inoltre, resta costante anche se il tasso scelto alla stipula era variabile. Questo può quindi rivelarsi salvifico in caso di crolli del mercato ma può togliere molte risorse economiche al contraente qualora quella fase fosse, invece, nettamente positiva.

Altro problema da sottolineare riguarda la ritenuta statale sulle somme a deposito. Fino a qualche anno fa, infatti, la ritenuta si attestava al 12,50% delle somme comprensive di interessi mentre oggi questa è salita addirittura al 20% rendendo di fatto i Certificati di Deposito una forma di investimento meno utilizzata.

Foto:investisicuro.com

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