indexSono sempre di più gli italiani che hanno bisogno di chiedere un prestito per far fronte a spese quotidiane o a spese impreviste. Quella di chiedere un finanziamento alla banca non è però l’unica possibilità, visto che esiste anche l’opportunità di rivolgersi alle poste. Sono diverse le opzioni messe a disposizione da Poste Italiane per chi necessita di un prestito. Non ci rimane che scoprire insieme quali sono.

Chi ha un conto aperto presso Poste Italiane può richiedere il prestito maggiore, che va da un minimo di 1.500 euro fino ad una somma massima pari a 30.000 euro. L’importo richiesto viene erogato direttamente sul proprio conto e potrà essere rimborsato a rate. Quanto proprio alle modalità del rimborso, sia le rate che la durata sono aspetti che vengono stabiliti tenendo conto delle disponibilità ed esigenze del richiedente. Ad ogni modo, il limite temporale massimo per il rimborso è ottantaquattro mesi. La rete viene addebitata sempre tramite il conto personale.

Per richiedere in prestito somme di entità minore, invece, non è necessario essere titolari di un conto postale. Basta presentare la propria domanda ed attendere risposta. In caso affermativo si potrà disporre dopo poco tempo della somma richiesta, che verrà rimborsata attraverso bollettini postali. Chi invece è titolare di una carta di debito può chiedere di avere un addebito sulla carta di somme fisse, le quali vanno da un minimo di 750 euro ad un importo massimo di 1.500 euro. La somma ottenuta può poi essere rimborsata o attraverso bollettino postale o mediante addebito sul conto.

Qualsiasi sia la soluzione verso cui si tende, bisogna ricordare che per richiedere un prestito alle poste si deve chiedere un appuntamento con un consulente finanziario. Una volta ottenuto questo appuntamento, il consulente vi spiegherà le varie possibilità a vostra disposizione. Valutando le diverse soluzioni in base alla vostra situazione potrete così scegliere l’opzione che fa al caso vostro.

Fonte immagine: http://temi.repubblica.it/espresso-open-politix/2012/04/17/le-poste-non-funzionano-323-le-interrogazioni-parlamentari/

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