conto-correnteAvete deciso di chiudere il vostro conto corrente bancario ma non sapete come fare? State tranquilli, si tratta di una procedura piuttosto semplice, che ora vi spiegheremo nel dettaglio passo dopo passo. Sono diverse le cause che possono spingere un correntista alla decisione di chiudere il proprio conto, in primis i costi di mantenimento non proprio vantaggiosi.

Per questo motivo sono in molti coloro che, persuasi da un prodotto più conveniente, scelgono di chiudere il loro vecchio conto bancario a favore di uno nuovo. Ma qualunque sia la vostra motivazione, dovete sapere che è vostro pieno diritto chiudere il vostro conto e potete farlo in qualsiasi momento, a meno che, però, esso non sia in rosso.

Vediamo dunque qual è l’operazione necessaria per chiudere il proprio conto corrente. Per prima cosa dovete recarvi in banca, non dimenticandovi di essere muniti di un documento di riconoscimento. Qui dovete rivolgervi all’impiegato chiedendogli di consegnarvi l’apposito modulo per la chiusura del conto corrente. Insieme alla richiesta scritta dovete consegnare anche il vostro libretto degli assegni non usati, la carta di credito e la tessera bancomat. Veniamo ora ad esaminare due aspetti importanti: i tempi ed i costi richiesti per questa procedura.

Quanto ai tempi, mentre per la procedura in banca sono sufficienti pochi minuti, perché il conto venga effettivamente chiuso è necessario aspettare un po’ di più. Sostanzialmente la chiusura dipende dalle operazioni in sospeso, come ad esempio l’accredito della busta paga o della pensione. Mentre per quanto riguarda i costi, vi ricordiamo che il decreto Bersani del 2006 ha stabilito che le spese per questo tipo di operazione bancaria non debbano più essere a carico del consumatore. Dunque le sole spese che la banca addebiterà al suo cliente saranno quelle di tenuta conto, eventuali spese di liquidazione e di invio dell’estratto conto finale.

Fonte immagine: soldioggi.it

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