In periodi di profonda crisi come quello che stiamo attraversando, può capitare di non riuscire a far fronte con regolarità al pagamento delle rate del prestito che si è contratto con la propria finanziaria. In questo caso, la banca propone un finanziamento a stralcio, cioè la transazione che chiude una posizione debitoria versando solo una cifra parziale del debito. A seconda della tipologia di finanziamento e della posizione debitoria del cliente, sovente con un 30% del debito totale si riesce a chiudere e anche senza avvocato.

Ci sono delle controindicazioni naturalmente e anche abbastanza gravi, in quanto in questi casi la finanziaria mette quasi sempre il finanziamento “a sofferenze” e quindi il debitore compare non solo sulla CRIF ma anche sulla centrale rischi bankitalia. Con il  “saldo a stralcio” la banca, valutata la difficile situazione del proprio debitore, di fronte al rischio di perdere tutto (perché ad es. il proprio cliente non solo ha perso il posto di lavoro ma non possiede neppure beni come case di proprietà o terreni aggredibili in via giudiziale), si accorda con lo stesso per la restituzione immediata (saldo) di parte di quanto dovuto, impegnandosi in cambio a rinunciare ad ogni ulteriore diritto o pretesa sull’obbligazione oggetto dell’accordo (stralcio della posizione debitoria).

La chiusura a stralcio di un finanziamento, se da un lato toglie il pensiero dell’ assillo della finanziaria, ed è vero, dall’ altro non pulisce o cancella il debito perche comparirà vita natural durante in centrale rischi e impedirà quindi di avere qualsiasi finanziamento importante. Non si potrà più, ad esempio, avere un mutuo per acquistare una casa. A meno che non si paghi la parte che rimaneva da saldare, mentre per far cancellare l’evidenza si dovrà aspettare 24 mesi che è il periodo di osservazione di una banca che fa l’istruttoria per un mutuo.

Fonte Immagine: finanziamentionline-info.com

Tags:

Sorry, Comments are closed.