Quello che era già stato annunciato qualche mese fa e al 31 Ottobre non era diventato effettivo per una semplice obiezione del Garante della privacy, ora diventa realtà. Dal prossimo anno i nostri conti correnti bancari e postali saranno infatti controllati dall’Agenzia delle Entrate che potrà usufruire delle informazioni sui nostri movimenti di denaro per capire se tra i contribuenti ci siano quegli evasori che, da stima, avrebbero sottratto al Fisco italiano ben 120 miliardi di euro, una cifra che da sola basterebbe a cancellare il nostro debito pubblico.

È proprio con questa intenzione che il Fisco entra ormai a tutti gli effetti in Banca e sancisce la fine definitiva del segreto bancario. Tutti i movimenti di denaro superiori ai 1500 euro, gli accrediti, gli addebiti, gli assegni versati e pesino i cambi di valuta, diventeranno preziose informazioni per l’Agenzia delle Entrate che avrà modo di capire se e in che modo il contribuente sta evadendo il Fisco.

Un cambiamento di tali proporzioni doveva in ogni caso portare con sé anche dei cambiamenti per quanto riguarda il sistema informatizzato che dovrà custodire e trasmettere questa mole di informazioni, grosso modo su un totale di 40 milioni di conto correnti. Sostituito quindi il vecchio sistema Entratel, per gestire la trasmissione dei file criptati con tutte le info sui nostri movimenti bancari, le Banche e l’Agenzia delle Entrate utilizzeranno il nuovo software Sid, un sistema di interscambio che estrae, cifra e comprime i dati personali dei contribuenti con conto corrente per poi trasmetterli. Per aumentare la sicurezza, pare che il file cifrato possa rimanere sul server Ftp il tempo strettamente necessario al trasferimento e che, in ogni caso, tali dati vadano distrutti entro 6 anni.

Così come stabilito dall’articolo 11 del decreto, a partire dal 2013 questo controllo verrà effettuato al 31 Marzo di ogni anno sui movimenti bancari dell’anno ovviamente precedente. Un cambiamenti epocale nel rapporto tra Stato e contribuente e dove quest’ultimo parte sicuramente svantaggiato. Rispetto al passato, infatti, dove l’Agenzia delle Entrate poteva entrare per controlli nei conti di coloro che dalla loro dichiarazione dei redditi avevano già mostrato alcuni punti oscuri da sciogliere, ora tutti saranno tacciati di colpa, almeno fino a prova contraria. Un po’ come se la perquisizione in casa di un presunto delinquente ora riguardasse gli abitanti di un’intera cittadina che, ignari del motivo, possono vedere la loro abitazione perquisita anche senza n regolare mandato.

Foto: siwikinews.it

Tags:

Sorry, Comments are closed.