L’economia cala, il potere d’acquisto delle famiglie non sembra voler crescere. La linea del governo sembra essere ancora insufficiente per contrastare questa profonda crisi, che sta coinvolgendo tutti gli aspetti del nostro paese. Come sempre chi soffre di più sono le famiglie, sia nel presente che in prospettiva futura.

Proprio parlando di investimenti per il futuro, l’Istat ha pubblicato poco tempo fa altri dati che fotografano una situazione che pare il caduta totale. Infatti nell’ultimo trimetre del 2011 i mutui sono crollati, registrando una discesa di più del 14%. La situazione sembra ancora più grave se si considera che nello periodo del 2010, si ha un calo addirittura del 31,3%. Questo calo è dovuto dal crollo dei mutui con costituzione di ipoteca immobiliare, -19,6%, insieme a quelli senza garanzia da ipoteca immobiliare, che fanno registrare un -48%. Il calo totale registrato rispetto al 2006 è del 29%.

A questi pessimi dati si uniscono quelli pubblicati di recente, che vedono il tasso sui prestiti in aumento del 1,6% nell’Aprile del 2012, in crescita dello 0,3% rispetto a Marzo. I tassi d’interesse sui nuovi prestiti erogati alle società non finanziarie sono aumentati leggermente arrivando al 3,68% di Aprile contro il 3,58% di Marzo. I tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti per l’acquisto di abitazioni erogati nel mese di aprile alle famiglie sono scesi al 4,37% dal 4,54% del mese precedente; quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono scesi al 9,95 per cento dal 9,99 di marzo. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’1,22%.

Tutti questi dati commentano una situazione che si sta facendo allarmante. A questo punto si aspettano senza troppo entusiasmo i dati del primo trimestre 2012, consapevoli tuttavia che la stretta creditizia (detta anche credit crunch) stia ormai opprimendo i consumatori con tassi sempre più alti e condizioni sempre meno agevolate. Nonostante le continue rassicurazioni da parte degli economisti, che stanno parlando di una crisi che sembra essere agli sgoccioli, ad oggi sembrano più grandi da colmare i danni sorti dalla crisi piuttosto che la crisi stessa.

Foto: borsaefinanza.net

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