Il mutuo di Poste Italiane, in realtà offerto concretamente dall’istituto Deutsche Bank, ha, come tutte le proposte finanziarie attualmente in circolazione, dei punti di forza e degli altri che lasciano qualche perplessità. Ma vediamo da vicino in cosa consiste e come si struttura l’offerta del mutuo Bancoposta.

La prima nota dolente è forse l’importo richiedibile per l’acquisto della propria casa. Con Poste Italiane, infatti, l’importo massimo erogabile per l’acquisto di un’abitazione è dell’80% del valore commerciale dell’immobile. Se, invece, si richiede un mutuo per sostituzione, ovverosia vendere la propria casa della quale si sta ancora pagando il mutuo per acquistarne una nuova, Poste Italiane eroga un importo pari al debito residuo per il primo mutuo (fino ad un massimo che non potrà comunque eccedere l’80% del suo valore) più una liquidità massima di 25 mila euro.

Chi richiede, invece, un mutuo per liquidità potrà ottenere solo il 55% del valore commerciale dell’immobile con un importo che in ogni caso non dovrà superare i 200 mila euro.

Chi, ancora, dovesse invece richiedere un mutuo a Poste Italiane per ristrutturazione, potrà far richiesta per il 100% dell’importo da spendere ma sempre con un tetto massimo erogabile del 40% del valore complessivo dell’immobile.

Appare chiaro, insomma, che in Poste Italiane nessun mutuo tra quelli richiedibili permette di coprire al 100% le spese da sostenere ma vediamo ora la durata di queste diverse tipologie prestituali. Anche qui, come in gran parte dei mutui, si parte da un minimo di 5 anni fino ad un massimo di 30 per restituire la cifra erogata da Deutsche Bank per Poste Italiane più tutti gli interessi.

Nota positiva il fatto che esista la possibilità di scegliere diverse durate intermedie, tutte con intervallo quinquennale. Sarà quindi possibile scegliere di rimborsare il mutuo con scadenza a 5, 10, 15, 20, 25 e 30 anni. Sebbene esista la possibilità dei 5 anni, va però ricordato che simile proposta contrasta non poco con le reali possibilità di chi richiede un finanziamento. L’importo richiedibile, infatti, non può in ogni caso essere inferiore ai 30 mila euro, ragion per cui rimborsare anche solo questa cifra in 5 anni risulterebbe gravoso sul budget familiare della maggior parte delle famiglie.

Ma quali sono i tassi di interesse proposti da Poste Italiane? Partiamo col sottolineare che tutti i mutui qui presentati presentano il tasso fisso, garanzia di non ritrovarsi amaramente sorpresi da oscillazioni disastrose dei tassi di interesse del mercato. A stabilire il tasso fisso applicabile il valore IRS di durata maggiorato di un Spread del 2,65%. In buona sostanza un mutuo ventennale ha attualmente un tasso del 5,74% circa cui andrà aggiunta una maggiorazione di 2% sul TAN in caso di mora. Un tasso, insomma, non molto competitivo ma a suo modo conveniente se guardiamo alle spese iniziali di istruttoria il cui costo, di circa 300 euro, è di gran lunga inferiore a molti altri istituti bancari.

Foto: mutui.soswiki.com/mutui-bancoposta.php

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