obbligazioni-subordinateIn un periodo di così grande incertezza economica dilagante, c’è chi ha pensato e pensa tuttora a mettere al sicuro i propri risparmi. I pochi fortunati che hanno ancora la possibilità di tenere un gruzzoletto da parte per le più svariate necessità che la vita può loro mettere dinnanzi sono spesso alla ricerca di nuovi modi non solo per conservare il loro denaro ma, magari, per farlo fruttare.

Tra le diverse possibilità, una molto particolare ed utile da conoscere è quella della obbligazioni subordinate. Sconosciute a molti, le obbligazioni subordinate altro non sono che titoli di investimento adatti solo ed unicamente ad una particolare tipologia di clienti, profilati preventivamente in un determinato modo. Le obbligazioni subordinate, infatti, sono dei titoli che, in caso di eventuale inadempienza da parte della società che li ha emessi, vengono risarciti per ultimi. Da qui, appunto, il nome di subordinate visto che ad essere risarcite prima delle altre saranno le obbligazioni ordinarie.

Un vero e proprio azzardo, insomma, adatto solo ed unicamente a coloro che hanno un profilo di rischio molto alto e desiderano puntare al massimo. Tali obbligazioni subordinate, infatti, proprio per l’alto rischio di perdita dei capitali che portano con sé, hanno dalla loro l’aspetto positivo di essere molto remunerative qualora le cose andassero per il verso giusto. Ciò che le rende così particolari, e che fa storcere il naso a molti investitori che hanno paura di perdere tutto senza nemmeno rendersene conto, è proprio il fatto che mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo ed è una vera e propria costante. Il rischio più alto, infatti, non è tanto quello che le obbligazioni subordinate vengano risarcite sempre dopo altri tipi di obbligazioni quanto il fatto che, in caso di mancanza di ulteriore liquidità, i titoli vengano di fatto persi e mai più risarciti.

Ma come fare a capire se investire in obbligazioni subordinate è la scelta giusta? Innanzitutto l’investitore dovrà porsi delle domande e capire se la sua priorità è quella di ricavare molto denaro dall’investimento, anche a fronte di un rischio molto tangibile come quello della perdita del capitale iniziale e di tutti gli interessi ad esso connessi. Altro utile suggerimento è quello di investire eventualmente in obbligazioni subordinate sempre e solo dopo aver studiato con attenzione la società che propone la vendita dei titoli. Mai fidarsi troppo, infatti, di quelle società appena entrare nel mercato che offrono obbligazioni subordinate troppo appetibili. Sempre meglio conoscere la storia della società di riferimento ed informarsi per tempo sul suo grado di affidabilità soprattutto in base alle esperienze di altri investitori ed alla storia economica dei titoli che ha già venduto negli anni.

Foto: soldielavoro.net

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