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Il prestito cambializzato è una forma di finanziamento molto utile nel caso in cui a richiedere del denaro sia un cattivo pagatore già segnalato alla CRIF o una persona straniera. Richiedere i prestiti cambializzati è semplicissimo e, a differenza delle altre tipologie prestituali, in questo caso non passano più di otto giorni dalla richiesta del prestito alla sua erogazione tramite assegno circolare o bonifico sul conto corrente.

Ma quali categorie di lavoratori possono realmente chiedere un prestito cambializzato? In realtà tutti poiché questo finanziamento è aperto a tutti i lavoratori autonomi, dipendenti e perfino ai pensionati. Nella quasi totalità dei casi è impossibile ritrovarsi di fronte ad un rifiuto della richiesta di prestito poiché questa tipologia di erogazione non prevede che si faccia alcuna ricerca all’interno delle banche dati esistenti.

Per ottenerlo basterà rivolgersi ad un istituto di credito presentando i propri documenti di riconoscimento, l’ultima busta paga ed il modello CUD in caso di lavoratore dipendente o il modello 730 per lavoratori autonomi e liberi professionisti. I pensionati, invece, dovranno presentare una particolare certificazione rilasciata dall’Inps mentre chi è stato assunto da poco dovrà aiutarsi con un garante.

I prestiti cambializzati, come tutte le altre forme di prestito, richiedono quindi una garanzia che nel caso dei lavoratori dipendenti è il tfr accantonato mentre per i lavoratori autonomi è rappresentata da una polizza vita che deve rispondere a specifici criteri: essere stata stipulata almeno 48 mesi prima della richiesta di prestito, essere riscattabile ed avere un importo massimo pari a quello richiesto per il finanziamento.

Un altro aspetto di fondamentale importanza ed utilità è che per richiedere questo prestito non è necessario avere un conto corrente bancario. Le rate mensili, con tasso di interesse fisso, saranno pagate mediante cambiali e l’intera somma richiesta, che può arrivare a 60 mila euro a seconda dell’istituto di credito,  potrà essere estinta in 120 mesi.

Qualora vi fossero problemi nel pagamento mensile delle cambiali, grazie al prestito cambializzato è inoltre possibile ottenere un’ulteriore dilazione del pagamento con prolungamento del periodo di rateazione ma con un conseguente aumento degli interessi dovuti. Un aspetto positivo, però, è che le rate che restano da pagare possono essere estinte anche anticipatamente così da ridurre notevolmente i costi legati agli interessi mensili.

Foto: Images_of_money – flickr.com/photos/59937401@N07/5930032284/

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