prestiti-per-lavoratori-precari-300x300Oggi la maggior parte dei giovani lavoratori italiani è costituita da lavoratori precari. Per tutti coloro che non hanno un lavoro a tempo indeterminato ottenere un prestito diventa piuttosto complicato. Si sa che le banche, esattamente come le finanziarie, cercano delle solide garanzie, e la prima di queste è rappresentata proprio dalla busta paga.

Ma come abbiamo detto, la realtà attuale contempla sempre meno contratti di lavoro a tempo indeterminati. Gli ultimi dati ci parlano addirittura di una media di un lavoratore precario su due, media che interessa non soltanto i più giovani ma anche i lavoratori over 34. Per questa fetta notevole della popolazione ottenere un prestito è senza dubbio più difficile, ma non è impossibile.

La prima soluzione su cui puntare è offerta dai cosiddetti prestiti senza busta paga. Si tratta di una tipologia di finanziamenti che, come già dal nome possiamo intuire, è rivolta a quanti non godono di uno stipendio fisso (dai precari agli studenti). In questi casi, non potendo contare sulla garanzia di una busta paga, si deve fornire alla banca un’altra garanzia. La via più comune è che questa garanzia sia costituita da una persona con un reddito solido che sia disposta a prendersi le responsabilità del finanziamento nell’eventualità di un mancato pagamento. Se nessun familiare o amico è disposto a fare da garante, una garanzia alternativa può essere rappresentata da un immobile di proprietà.

Ad ogni modo questi prestiti senza busta paga concedono somme di denaro in prestito abbastanza contenute, che di solito non superano i 5000 euro. Il consiglio è poi quello di informarsi sulle differenti soluzioni che le banche o le finanziarie offrono. Ad esempio, la banca Intesa Sanpaolo ha pensato al Prestito Super Flash, ovvero un finanziamento destinato a chi ha tra i 18 e i 35 anni ed è senza un lavoro stabile (ma dimostra di lavorare quando richiede il prestito e negli ultimi due anni). Si possono avere tra i 2mila e i 30mila euro, con la possibilità di restituirli dai due ai sei anni.

Fonte immagine: assicurazioniprestiti.com

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