Siete stati pignorati e immessi nella lista dei cattivi pagatori e adesso non sapete come fare per ottenere un prestito? La soluzione esiste, anche se le banche e gli istituti che prometteranno di aiutarvi non sono proprio dei samaritani e vi faranno pagare la scelta che siete costretti a fare.

Ma partiamo dalla definizione di ciò che si intende per cattivi pagatori così come è intesa nell’ambito dei finanziamenti sia dei prestiti personali che dei mutui. Ed in particolare con tale definizione ci si riferisce a tutte quelle forme di finanziamento e di prestito che vengono concessi ai soggetti che hanno una storia personale fatta di almeno un ritardo nel pagamento di una o più rate nei precedenti prestiti.

Per rientrare nella categoria dei cattivi pagatori basta il mancato pagamento di due rate mensiliconsecutive anche di una piccola somma, qualche euro per intenderci, che si viene subito inseriti in una speciale banca dati.  Chi viene inserito tra la lista dei cattivi pagatori avrà difficoltà nel richiedere prestiti e mutui.

Mentre rivestono lo status di protestati quei debitori che non siano stati in grado, per diversi motivi, di onorare il pagamento di un assegno, una tratta, una cambiale o titoli simili. In tal caso si va incontro al protesto che è un procedimento in seguito al quale il debitore acquisisce la “qualità” di protestato.

I protestati vengono  iscritti e pubblicati in uno speciale elenco o registro informatico dei protestati che andrà a finire presso tutte le camere di commercio e a cui chiunque potrà accedere pubblicamente. Tale iscrizione nel registro dura 5 anni, tranne che il protestato salda l’intero debito.

Il pignoramento è l’atto con il quale prende avvio l’espropriazione forzata ai sensi dell’art. 491 del codice di procedura civile.

Fino a qualche tempo fa era difficile ottenere una qualche forma di finanziamento se si rientrava in una di queste categorie, tuttavia, oggi esistono degli istituti che finanziano anche i protestati/pignorati contro cessione di quote dello stipendio o attraverso delegazione di pagamento.

Fonte Immagine: finanziamenti-on-line.it

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