L’università costa cara ai giovani italiani. Le tasse per poter frequentare i nostri atenei sono infatti sempre più alte, e soprattutto quando non c’è la famiglia a pagarle, per i giovani studiare diventa un bel problema. Così, per poter continuare a sostenere esami che rappresentano un investimento per il proprio futuro ci si improvvisa camerieri, baristi, segretarie, operatrici di call center e quant’altro.

Ma tutto questo basta? Non sempre, perché sappiamo tutti che si tratta di lavoretti precari, molto spesso non retribuiti adeguatamente. Allora bisogna rinunciare a studiare? Assolutamente no! Oggi una soluzione per potersi assicurare una carriera universitaria anche senza avere una disponibilità economica sufficiente è quella di ricorrere ad un finanziamento.

Dobbiamo dire che chi pensa a questa strada ha a disposizione diverse possibilità. La prima è quella di aderire ad un’iniziativa ad hoc, messa a punto dal Ministero Politiche Giovanili e l’Associazione Bancaria Italiana. Si chiama “Diamogli credito” ed è un accordo studiato proprio per chi desidera una laurea ma non riesce ad ottenerla con le sue sole forze economiche. A beneficiare di questa formula possono essere gli stdenti con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni con i necessari requisiti di merito. Senza busta baga e senza firma dei genitori (o di un garante) potranno ottenere in prestito 6mila euro da investire in corsi universitari e master.

Ma un’altra opportunità può essere quella di ricorrere ad una convenzionale forma di finanziamento. Ci sono infatti alcuni tipi di prestiti che non hanno bisogno di garanzie. Uno di questi è il prestito d’onore, anche questo pensato per i giovani che vogliono investire sul proprio futuro. Esso, dunque, rappresenta la soluzione ideale sia per chi desidera studiare che per chi desidera avviare una piccola attività. Al di là della sua finalità, possono avere diritto a questa tipologia di finanziamento i maggiorenni che risultano disoccupati per almeno sei mesi prima della presentazione della loro richiesta.

Fonte immagine: prestitiblog.com

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