Con le nuove disposizioni volute dal Governo sono stati introdotti alcuni cambiamenti nell’ambito della tracciabilità delle operazioni finanziarie, che comportano la circolarizzazione  da parte di tutte le banche dei dati relativi al rapporto con cui la Società ha avuto a che fare.

Includendo tutti i conti bancari, gli estratti conto con relativi versamenti, assegni emessi, assegni in circolazione di importo rilevante non incassati entro un periodo ragionevole, trasferimenti tra banche, tutte le informazioni bancarie ritenute significative (garanzie, tassi, fidi, titoli depositati) e così via.

Ciò significa un maggiore controllo da parte del fisco della condizione economica di ciascun cittadino e dei clienti più sicuri e al riparo da accessi non autorizzati e intrusioni indebite negli istituti bancari. Di fatti, il Garante privacy ha fissato le regole alle quali dovranno attenersi banche e Poste Italiane spa (relativamente all’attività bancaria e finanziaria) per “blindare” il sistema informativo e garantire un corretto trattamento dei dati dei correntisti.

Ogni operazione di accesso ai dati dei clienti, sia che comporti movimentazione di denaro o sia di semplice consultazione, effettuata da qualunque figura all’interno della banca, dovrà essere tracciata attraverso una serie di elementi: il codice identificativo del dipendente; la data e l’ora di esecuzione; il codice della postazione di lavoro utilizzata; il codice del cliente ed il tipo di rapporto contrattuale “consultato” (numero del conto corrente, fido, mutuo, deposito titoli.

In questo modo la banca saprà sempre chi e quando ha avuto accesso ad un determinato conto corrente o ha effettuato operazioni. I file di log di tracciamento delle operazioni, comprese quelle di semplice consultazione, dovranno essere conservati per un periodo di almeno 24 mesi.

Le banche, inoltre, dovranno comunicare al cliente eventuali accessi non autorizzati al proprio conto e rendere note al Garante eventuali violazioni di particolare rilevanza per quantità, qualità dei dati, numero dei clienti.

Fonte Immagine: itespresso.it

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