bolletteNuove regole per chi paga le bollette in ritardo e per chi eroga servizi di fornitura alla clientela. Sono queste le novità che incontreremo infatti dal 1° Settembre prossimo al ritorno dalle vacanze, per chi potrà permettersele. Per quella data, infatti, è prevista la modifica di alcuni punti importanti per chi ha dimenticato di pagare una delle sue bollette di casa così come ha deciso l’Aeeg, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

La nuova delibera dell’Aeeg ha stabilito che la normale raccomandata già inviata agli utenti morosi riporti un termine utile per il pagamento della bolletta che non potrà in nessun caso essere inferiore ai 15 giorni dalla data nella quale la stessa raccomandata risulta inviata. In ogni caso, al fine di rendere più semplice la comprensione del messaggio inoltrato dall’azienda che fornisce il servizio, la raccomandata dovrà chiaramente indicare il giorno a partire dal quale verranno conteggiati i giorni utili per saldare la bolletta non ancora pagata.

L’azienda, poi, potrà procedere alla sospensione del servizio solo dopo che siano trascorsi inutilmente tre giorni lavorativi dalla scadenza del termine utile. Una misura, insomma, che tende ad agevolare in qualche modo i clienti morosi, soprattutto quando questa morosità, magari, non deriva da una negligenza voluta ma da problemi economici familiari. Proprio per evitare, quindi, che il cliente che non ha pagato la bolletta possa trovarsi col servizio sospeso prima dei tempi previsti, l’azienda che sospenderà il servizio elettrico o di gas senza preavviso e senza rispettare queste nuove regole dovrà accreditare un bonus di 30 euro per l’utenza morosa che scende a 20 euro se il servizio è stato sospeso troppo presto rispetto ai giorni indicati in raccomandata o comunque prima dei tre giorni lavorativi successivi alla scadenza del termine ultimo.

La raccomandata inoltrata al cliente in ritardo con i pagamenti, infine, dovrà indicare chi amaramente come dare comunicazione all’azienda dell’avvenuto pagamento. Qualora il cliente comunichi un pagamento dopo la disattivazione del servizio, l’azienda è tenuta a riattivarlo entro 48 ore lavorative ma se la stessa comunicazione arrivi entro le ore 18, il servizio dovrà essere riattivato entro un solo giorno lavorativo, pena, da parte dell’azienda, un’ulteriore ammenda a suo carico di 30 euro.

Foto: primadanoi.it

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