Sta finalmente per essere varata la riforma del diritto condominiale che di fatto sancirà la fine dei conflitti che ogni giorno interessano circa 30 milioni di italiani che abitano in una palazzina a stretto contatto con altre famiglie. Le nuove regole, raccolte già in un testo definitivo in attesa di approvazione da parte della Camera, permetteranno di avere nuovi spiragli di tranquillità operando cambi anche abbastanza drastici in tema di assemblee, delibere, quorum, amministrazione e multi etnicità.

Partiamo appunto dalle assemblee nelle quali il quorum sarà abbassato per rendere più agevole il compito di prendere decisioni condivise. Per la costituzione dell’assemblea in prima convocazione, saranno necessari il 50% + 1 dei condomini e 2/3 dei millesimi mentre in seconda convocazione, quella effettiva, basteranno 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi. Per quanto riguarda le delibere, invece, 50% + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi, sempre in seconda convocazione e per le decisioni effettive.

Il quorum, già di per sé notevolmente ridotto, è ulteriormente abbassato per tutte quelle decisioni che riguardano il risparmio energetico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, i parcheggi, le antenne e, più in generale, tutto ciò che riguarda sicurezza e salubrità degli edifici condominiali. Altra grande novità, resa necessaria dal fatto che i condomini italiani sono sempre più abitati da stranieri, è il divieto di indire assemblee durante le festività di tutte le religioni presenti nel condominio. Per sapere quali sono i giorni di tutte queste festività si potrà ricorrere al protocollo d’intesa che le diverse religioni hanno firmato con lo Stato italiano per una convivenza ed una tolleranza sempre maggiori.

Ridotto anche l’abuso delle deleghe. Se in condominio, infatti, ci sono almeno 20 votanti, un solo partecipante non potrà rappresentare in delega più di 1/5 dei condomini e 1/5 dei millesimi. Per l’amministratore, invece, varranno gli obblighi di trasparenza sula gestione finanziaria del condominio, il mandato sarà biennale e non potrà prendere compensi per lavori straordinari. Per quanto riguarda i nostri amici a quattro zampe, infine, sarà vietato vietare animali domestici negli appartamenti.

Foto: megafincas.it

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