Si avvicina la tanto temuta data del 17 Settembre nella quale milioni di italiani saranno costretti al pagamento della seconda rata dell’IMU per la prima casa. Non tutti, però, saranno tenuti a questo pagamento. Vediamo nel dettaglio perché.

La seconda tranche, prevista appunto per il prossimo 17 Settembre, spetta solamente a coloro che hanno scelto di pagare l’IMU per questo 2012 in tre rate ma solo relativamente alla prima abitazione. Dopo la rata del 18 Giugno, quindi, è ora la volta del secondo acconto per chi ha scelto di dilazionare l’imposta, in attesa del 16 Dicembre quando si procederà al pagamento del saldo.

Uno degli aspetti ancora dolenti della questione IMU riguarda gli importi da versare. I Comuni hanno ancora tempo per deliberare quali saranno i parametri utilizzati per definire il prezzo della rata finale di Dicembre e quindi molti contribuenti potrebbero trovarsi a non sapere ancora quale sia l’importo della rata natalizia.

Per quella che arriverà fra pochi giorni, quindi, verranno ancora utilizzate detrazioni ed aliquote di legge, in attesa di quelle comunali. Alcuni saranno però contenti di sapere che, mediante la circolare 3/DF/2012, i cittadini potranno già pagare la loro seconda rata IMU secondo le aliquote comunali qualora il Comune dove è situato l’immobile avesse già provveduto a renderle note e qualora queste stesse aliquote si presentassero più vantaggiose di quelle di legge.

Anche i Comuni, però, avranno delle limitazioni contro le quali scontrarsi. Pur volendo agevolare il più possibile i cittadini, infatti, l’aliquota non potrà scendere al di sotto dello 0,2%, le detrazioni per ciascun figlio al di sotto dei 26 anni non potrà superare i 50 euro e, pur diversificando l’aliquota in base alla destinazione dell’immobile, questa dovrà rimanere in un range prefissato che parte da un minimo dello 0,2 fino ad un massimo dello 0,6%.

Foto: tmnews.it

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