Mai come in questo periodo storico che stiamo attraversando, sono moltissime le famiglie che ogni mese stentano a far quadrare i bilanci delle proprie spese anche e soprattutto quando di mezzo c’è il dovere di pagare la rata mensile del mutuo da estinguere. Negli ultimi giorni il Senato ha preso in seria considerazione questo che è ormai diventato un vero e proprio dramma per migliaia di famiglie italiane varando delle sensibili modifiche in tema di moratoria mutui rispetto a quanto legiferato dalla Finanziaria del 2008.

Grazie al nuovo provvedimento, che mira a salvaguardare soprattutto i lavoratori precari che hanno contratto un mutuo, sarà possibile richiederne la sospensione senza per questo dover sostenere costi aggiuntivi di istruttoria e senza dover fornire ulteriori garanzie. Tutto questo varrà sia per i lavoratori subordinati che per quelli licenziati dopo un periodo di lavoro a tempo determinato.

Ma vediamo nello specifico quali sono i casi nei quali il mutuatario potrà richiedere la sospensione del mutuo. Uno qualsiasi di questi casi dovrà essersi verificato nei 3 anni precedenti la richiesta.

  • Il primo caso, anticipato poc’anzi, prende in considerazione un rapporto di lavoro subordinato terminato in maniera non consensuale, con licenziamento senza giusta causa e quindi non per dimissioni del lavoratore né per suo pensionamento.
  • Nel secondo caso parliamo invece della cessazione di un rapporto lavoro non subordinato, svolto in maniera continuativa e coordinata, che si interrompe per le stesse cause di cui sopra.
  • Terzo ed ultimo caso riguarda la morte del mutuatario o un handicap grave che gli attribuisca riconoscimento di invalidità civile non inferiore all’80%.

Ovviamente il disegno base del provvedimento qui presentato non tiene conto di tutta una serie di eventuali altre possibilità dove la sospensione del mutuo dovrà essere valutata caso per caso. Mentre in caso di surroga del mutuo sarà comunque permesso di sospenderlo, stesso non si può dire facendo altri esempi.

Nonostante un mutuatario che desideri attuare la sospensione del mutuo rientri in una delle tre casistiche qui sopra descritte, infatti, egli non otterrà la sospensione stessa qualora abbia commesso ritardo di pagamento di altre rate per 90 giorni consecutivi o se ha in atto altre sospensioni per un massimo di 18 mesi, se usufruisce di agevolazioni pubbliche o, infine, se ha stipulato una polizza assicurativa che copre eventi come la perdita del lavoro.

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