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Chi decide di acquistare casa contraendo un mutuo cerca sempre di rivolgersi alla banca che, per conoscenza pregressa o offerte proposte, dimostra maggiore attenzione al cliente, tassi più vantaggiosi e flessibilità nel rimborso del capitale. Molte volte, però, le prime impressioni possono lasciare il richiedente deluso col passare del tempo e da queste continue insoddisfazioni potrebbe nascere il desiderio di cambiare banca per il proprio mutuo senza perdere i vantaggi sino a quel momento acquisiti.

Il codice civile già permette questa operazione, detta surroga del mutuo, grazie alla quale una banca può subentrare ad un’altra nell’ipoteca. Le vere novità su questa portabilità del mutuo da un istituto bancario ad un altro, però, sono arrivate con la legge Bersani che ha cercato in ogni modo di assecondare il più possibile le reali esigenze del mutuatario. Grazie alla nuova normativa, infatti, il soggetto può richiedere ed ottenere la surroga del mutuo anche se l’istituto bancario che glielo ha inizialmente concesso si rifiuta di effettuare questa portabilità. Il mutuatario, inoltre, non perderà nessuno dei benefici fiscali ottenuti per l’acquisto della sua prima casa.

Ma qual è il costo della portabilità del mutuo dalla banca di origine ad una nuova? Assolutamente zero. Nessun costo di istruttoria pratica, commissione bancaria o imposte sostitutive. Uniche condizioni, però, sono che i mutuatari, i coobbligati e i garanti restino gli stessi del mutuo precedentemente contratto e che l’importo del nuovo mutuo sia pari al debito residuo. Facile immaginare come le banche si siano scagliate contro questa innovazione, peraltro semplice aggiustamento di una legge già esistente ma davvero poco conosciuta, opponendosi al cambiamento ed all’introduzione delle nuove regole. Le associazioni dei consumatori sono tuttavia attive ormai da anni affinché i vantaggi di una simile possibilità possano concretizzarsi.

Senza considerare, inoltre, l’effetto positivo che la surroga del mutuo può avere sulla concorrenza tra istituti bancari che saranno costretti a far scendere significativamente i prezzi delle loro offerte a tutto vantaggio dei clienti.

Foto: flickr.com/photos/59937401@N07/5856626683/

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