Per questo anno erano stati già stanziati ben 6,7 miliardi di euro ma questo denaro è terminato a metà luglio visto che numerose sono state le nuove installazioni di impianti fotovoltaici. Le critiche dapprima moderate, sono poi piovute sul governo senza sosta e da pochissimi giorni sono stati stanziati ulteriori 700 milioni per altri impianti fotovoltaici.

Il rischio, però, come sottolinea il presidente di Punto Fotovoltaico, Tommaso Lascano, è che anche questo ulteriore bonus di incentivo per nuovi impianti che utilizzano l’energia rinnovabile termini in pochissimi giorni. “Altro che Natale” – afferma – “ sono pronto a scommettere che basteranno poche settimane ad esaurirlo”.

E difatti non ha torto, visti i numeri di nuove installazioni che cresce costantemente e prende quel che resta dei nuovi 700 milioni. L’esigenza del governo, però, a quanto pare è quella di non sforare il tetto massimo stabilito, fatto di denaro che arriva da una particolare voce sulle bollette e di una percentuale che i professionisti pagano annualmente col mantenimento della loro partita Iva.

I mille rallentamenti sulla questione, tutti italiani, hanno fatto guardare anche il resto d’Europa verso di noi con sospetto e perplessità. E gli operatori del settore nostrani si sono sentiti rispondere dal ministro per lo Sviluppo economico Passera che il fotovoltaico deve arrivare il prima possibile alla grid parity, vale a dire al sostentamento autonomo senza incentivi statali. Un obiettivo cui le aziende fotovoltaiche tendono ma verso il quale vorrebbero essere condotti con serietà e pazienza.

Morale della favola: ad oggi, col plafond che di giorno in giorno diminuisce e l’impossibilità di ottenere nuovi finanziamenti, il settore fotovoltaico potrebbe subire una pesante battuta d’arresto, tanto più grave visto che ormai ruotano intorno a questa professione ben 90.000 addetti su tutto il territorio. Non si potrà far altro che aspettare, poco serenamente, il 2013 per ottenere nuovo denaro e quindi nuove possibilità.

Foto: latina24ore.it

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