Immaginate le facciate del centro storico o della periferia urbana senza le ingombranti unità esterne dei condizionatori. La soluzione di giustapporre all’immobile impianti, cavi, canaline e accessori è irrispettosa e inquinante. Denuncia l’incapacità dell’edificio a sopperire alle primordiali esigenze di riscaldare e raffrescare ambienti interni e garantirne, dunque, il comfort abitativo interno.

D’altro canto l’inefficienza energetica, il raffrescamento e il riscaldamento eccessivo degli ambienti, rende necessario una soluzione d’emergenza: ed ecco che ai primi freddi o caldi eccessivi tutti corrono ad acquistare e impiantare condizionatori, stufe a pellet, pome di calore, split e deumidificatori.

Con l’impellente necessità di sopperire alle pecche della casa passiva e soprattutto data la crescente domanda di impianti, le aziende leader del settore hanno prodotto climatizzatori sempre più compatti, silenziosi, a risparmio energetico e massima efficienza e, pare anche, non dannosi all’ozono.

I condizionatori tradizionali, caldo/freddo, raffreddano e deumidificano l’aria estiva (calda e umida) che passa attraverso uno scambiatore di calore mantenuto a temperatura bassa; mentre si ottenie il freddo attraverso il gas refrigerante all’interno dello stesso, che nel continuo passare da liquido a gassoso emette energia, quindi calore. Ecco perché l’unità condensante si posiziona all’esterno, per dissipare il calore prodotto.

Oltre che ad un miglioramento estetico dei condizionatori interni, ultrapiatti, eleganti, dalle linee essenziali sono veri e propri oggetti di design, le aziende hanno immesso sul mercato i climatizzatori senza unità esterna. Olimpia splendid, Daikin, Argo e Flair per citare alcune aziende che hanno realizzato climatizzatori fissi da parete o a pavimento di classe energetica A e AA, dotati di telecomando e deumidificatore, silenziosi e discreti.

E’ ideale per edifici di valore storico-architettonico; i prezzi sono più elevati rispetto un climatizzatore con unità esterna, con facilità di montaggio (non più zanche, fori, canaline), soluzione ideale per chi non ha balconi o terrazzi interni e non voglia deturpare la facciata del palazzo.

Niente idraulici e acrobazie sulle facciate, ma solo un muratore che dovrà effettuare dall’interno due fori da16 cm (o uno da 20 cm in base al modello) da coprire con griglie di areazione,  nelle parete esterna, e un elettricista per portare la corrente se non è vicina. Con 6/8 viti si fissa al muro il condizionatore.

Sorry, Comments are closed.