La regola degli italiani è di intervenire sul problema quando insorge e quindi bisogna riporre urgente rimedio: per il riscaldamento delle nostre case è una norma diffusissima. Per evitare sprechi e malfunzionamenti che si verificano in giornate gelate o sorprese sulla bolletta gas è necessario che in autunno si provveda alla manutenzione dell’impianto di riscaldamento e verifica dell’efficienza. Intervenire in pieno inverno, come anche in calda estate per il sistema di raffrescamento, è scorretto e dispendioso: i tecnici sono bombardati da chiamate di intervento e i costi degli impianti salgono alle stelle.

Prima regola dunque, verificare in mesi con temperature miti il proprio impianto di riscaldamento. E’ necessario fare l’analisi dei fumi ogni due anni, come previsto da legge, e verificare l’efficienza della caldaia annualmente prima del prolungato funzionamento invernale.

Spurgare i termosifoni è necessario per eliminare l’aria, attraverso la valvola di sfiato, perché questa  tende a depositarsi all’interno delle tubazioni dei radiatori. Nel caso abbiate vecchi termosifoni, l’idraulico vi consiglierà se sostituirli o effettuare una modifica per lo sfiato d’aria.

Installare doppi vetri e infissi di classe energetica A: sembrerà una spesa notevole all’inizio ma, a parte detrazioni fiscali di cui potete usufruire, determineranno un minor dispendio energetico d’estate e d’inverno.

La circolazione dell’aria è necessaria per una buona qualità dell’aria interna. Aprire le finestre nelle ore più calde, tenendole completamente aperte per poco tempo, mentre la caldaia non è in funzione; evitare di tenere socchiuse le finestre.

Nel caso non vogliate spendere per infissi a tenuta, esistono dispositivi alternativi per ridurre la dispersione termica: tapparelle, tende e brise soleil in legno o alluminio chiusi nelle ore notturne d’inverno o nelle ore diurne d’estate. La temperatura interna ottimale è di 19° e vestirsi in maniera adeguata rispetto alle stagioni può portarti ad un risparmio considerevole. Infatti ogni grado in più determina un consumo energetico dell’8% in più.

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