Al via la corsa ai finanziamenti universitari in vista delle prossime aperture di facoltà e master per il nuovo anno accademico 2011/2012.Seppur nel caos suscitato dalla manovra, sono decine le sedi universitarie che in tutta Italia aprono i cordoni della borsa per sostenere economicamente matricole e studenti tra i più meritevoli con borse di studio a copertura totale o parziale, agevolazioni fiscali per pagamento di alloggi e servizi di trasporto, senza contare rette e tasse d’obbligo per corsisti di facoltà e lauree specialistiche private.

Su una stima di 12000 assegni messi a disposizione, tra le offerte più generose spiccano le 500 borse di studio stanziate annualmente dalla Luiss, seguite a ruota dalle 321 fornite dalla Statale (per un totale che sfiora il milione e mezzo), decisamente surclassate dalle cifre della Cattolica(MI), che dispensa a 9500 ‘prescelti’ ogni anno somme sufficienti a completare il ciclo di studi! Non sono stati dimenticati nemmeno studenti stranieri provenienti da tutto il mondo, con un occhio di riguardo per quelli appartenenti a paesi etichettati ‘in via di sviluppo’ come America del sud, Africa, Asia e zone medio orientali, che godranno di una riduzione del 50% sulle quote di iscrizione, rimborso spese dell’ammontare di 5000 euro per il soggiorno milanese compreso. Pacchetto completo, insomma!

Che si tratti di proventi pescati dal fondo del 5 per mille o che si parli di appoggi economici derivati da partnership aziendali, sta di fatto che il numero (e le cifre!) degli atenei che hanno deciso di puntare tutto sulla risorsa dei giovani laureandi è in ascesa vertiginosa, come ulteriore spinta all’incentivazione del valore studio sentita ormai come una necessità impellente nel nostro paese.

A coronare il tutto si aggiungono i sempre più frequenti master specializzati in settori come quello bancario-finanziario, di management e comunicazione (uno per tutti il Master in International pubblic affairs offerto e parzialmente finanziato dalla Luiss School of Government)volti ad immettere con più facilità gli ex universitari nel mercato del lavoro non solo italiano, ma anche internazionale.

Fonte Immagine – http://www.terremarsicane.it/node/17546

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