Sono molte le persone che, pensando ad una nuova attività da intraprendere, si concentrano sulla possibilità di avviare un autolavaggio. Molte meno, però, sono quelle che conoscono effettivamente tutta la procedura necessaria affinché la propria idea possa concretizzarsi. Vediamo quindi nel dettaglio cosa è necessario sapere se si ha intenzione di aprire un autolavaggio.

Partiamo innanzitutto dalla locazione. Se si possiede un terreno in zone artigianali, industriali o ad esse limitrofo, il Comune dove si sceglie di avviare la nuova attività non opporrà vincoli alla stessa. Il discorso diventa più complesso se si è in possesso di un terreno agricolo. In questo caso, infatti, ricevere la modifica di destinazione d’uso potrebbe richiedere tempo e non di rado essere impossibile.

Qualora però il terreno scelto per aprire un autolavaggio sia quello idoneo, sarà necessario adempiere a tutta una serie di passaggi obbligatori. Innanzitutto bisognerà recarsi presso l’ufficio tecnico comunale adibito all’urbanistica. Questo, mediante un geometra comunale, si adopererà per capire fin da subito se nella zona prescelta è possibile far nascere l’attività.

Superato questo step sarà necessario ricevere un’ulteriore autorizzazione, stavolta per l’azionamento di motori elettrici se con potenza maggiore ai 0,5 hp. La richiesta dovrà essere corredata di debita documentazione circa l’impatto acustico dei suddetti motori redatta da un tecnico in acustica ambientale che sia regolarmente iscritto all’Albo regionale (la lista completa dei tecnici iscritti all’Albo potrà essere richiesta presso lo Sportello e autorizzazione agli scarichi produttivi in fognatura).

Altra fondamentale autorizzazione riguarderà lo scarico delle acque reflue nella pubblica fognatura. Si tratta di una prassi necessaria per tutte le attività industriali e commerciali che scarichino le loro acque all’interno della fogna pubblica adibita in prima istanza al solo raccoglimento delle acque reflue domestiche. Questa autorizzazione andrà richiesta presso il Comune dove sorgerà l’autolavaggio e si dovranno rispettare specifiche normative previsti dagli articoli di legge 44 e 45 del Decreto Legislativo numero 152 del 1999 ed inerenti ai limiti quanti-qualitativi delle acque reflue sversabili nella pubblica fognatura.

A queste autorizzazioni dovrà ovviamente seguire, come in ogni attività commerciale, l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane.

Foto: lavoro-formazione.it

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