Inps e Istat negli ultimi giorni hanno comunicato i dati relativi alle pensioni nell’anno passato. La situazione sembra piuttosto critica, con grosse incongruenze tra spese e l’effettivo assegno che arriva ad un pensionato. Andiamo anche ad inquadrare quanto le pensioni influiscano sulle tasche di ogni contribuente, rendendo questi dati ancor più allarmanti e, apparentemente, senza un perchè.

Per prima cosa però, mettiamo un po’ d’ordine in tutti questi dati. I pensionati italiani sono circa 16 milioni e 700 mila, e percepiscono in media una pensione di 15.470 mila euro all’anno. Gli assegni incassati tuttavia  sono ben 23 milioni e 800 mila, dato che circa il 33% dei pensionati riceve più di una pensione e la media di ogni prestazione si attesta sugli 11 mila euro all’anno. Volete sapere quanto ci costano tutte queste spese? Ebbene, quella totale, nel 2010, è stata di 258 miliardi di euro, che ha inciso per il 16,64% del pil, con un complessivo aumento negli ultimi anni di quasi il 2%. Ora sorge la domanda fondamentale: ma dove andranno a finire tutti questi soldi? E proprio qui arriva la nota dolente. Perchè 7,6 milioni di pensionati, cioè il 46,7% del totale, percepisce meno di 1000 euro di pensione al mese. Avete capito bene, ed è doveroso dire che al giorno d’oggi è davvero dura tirare a fine mese con una cifra così esigua. E purtroppo ci sono anche situazioni peggiori, visto che il 2,6% che si aggiunge a questi percepisce 500 euro al mese di pensione. Una vera miseria.

Ma non è finita qui. Perchè il profondo paradosso in questi calcoli sta nel fatto che circa il 3,5% dei pensionati ha meno di quarant’anni e a questi si aggiungono l’1,6% percento di colore che prendono ALMENO 4 pensioni. Questi sembrano veri e propri lussi confrontadoli con gli altri pensionati, e pensando che la maggior parte dei giovani oggi probabilmente una pensione non la vedranno mai. Anche la collocazione sembra squilibrata, visto che quasi la metà vivono al nord, il 20% al centro e poco più del 31% al sud. Si preannunciano tempi duri anche per coloro che in teoria avrebbero guadagnato a suon di fatica il loro meritato riposo.

Foto: risparmioemutui.blogosfere.it

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