L’universo degli investimenti è fumoso e variabile, soprattutto nei periodi che seguono la chiusura dell’anno e l’apertura del nuovo. La ragione va ricercata in una pluralità di fattori, che non interessano solamente le condizioni di salute del mercato, ma anche molti fattori sociali, politici ed economici legati ai singoli paesi. Una domanda affolla in questi giorni il web e la carta stampata: il 2016 sarà un anno buono per investire sul mattone?

Secondo gli esperti il 2016 si rivela non solo essere un buon anno per investire sul mattone, ma il migliore da molti anni a questa parte. Le ragioni sono anche in questo caso molteplici e meritano di essere analizzate con tanta attenzione. Iniziamo con le agevolazioni che sono state introdotte con la nuova legge di Stabilità varata dal governo Renzi. Si tratta di agevolazioni che sono destinate ai giovani che vogliono acquistare la loro prima abitazione, ma che interessano anche le ristrutturazioni, con la possibilità di fruire del rimborso del 36% per la riqualificazione energetica. Senza queste manovre il mercato si bloccherebbe e potrebbe apparire quanto mai paludoso, quindi gli incentivi continueranno e tante persone ne potranno beneficiare nel corso dell’anno.

Stando a quanto stabilito da un’elaborazione Ance dei dati Istat, il secondo trimestre del 2015 ha registrato un calo dei prezzi delle abitazioni rispetto allo stesso periodo del 2014. Si è trattato di un calo del 3.5% per quanto riguarda le vecchie abitazioni e del 2% per quanto interessa le nove costruzioni Le associazioni di categorie edili prevedono che nel corso del 2016 si registrerà una stazionarietà dei prezzi, i quali dovrebbero aumentare nel 2017.

I benefici fiscali promossi dalla legge per la stabilità, primo su tutti il mancato pagamento della Tasi e il calo dei prezzi di acquisto, sono fattori che si legano indissolubilmente alla ripresa del credito bancario per l’acquisto di immobili. I mutui concessi alle famiglie per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa sono saliti nel primo trimestre del 20165 del 52.8%, anche se una buona parte di essi sono delle surroghe.

Le compravendite hanno segnato un aumento dello 10.8% globale nel corso dell’anno che si è appena concluso e il numero delle transazioni previste per il 2016 si assesta sulle 500mila unità abitative. A ciò si aggiungono le previsioni che traspaiono dai dati statistici raccolti alla fine del 2015. Secondo un recente sondaggio Censis, il 59,7% degli italiani ritiene che quello per l’acquisto di una casa sia un investimento redditizio. 2,8 milioni sono gli italiani che pensano di acquistare la prima casa, mentre 1,2 milioni di cittadini sono orientati all’acquisto di altre tipologie di immobili nel corso del 2016. E’ quindi tornata la fiducia nel mattone? Sembra proprio di sì, quindi a conti fatti e considerando tutti i fattori descritti, il 2016 si propone come un ottimo anno per investire sul mattone. Riforme favorevoli, abbassamento dei prezzi e agevolazioni nei mutui sono fattori troppo importanti per non essere considerati, quindi chi sceglie di tornare i metodi tradizionali di investimento può farlo, vista la crescita economica del paese e l’aumento di una domanda che per troppi anni era rimasta immobile a causa della crisi finanziaria ed economica vissuta dal nostro paese.

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