investire-oggiIl quotidiano finanziario per eccellenza, Il Sole 24 Ore, ha pubblicato un articolo molto interessante, dove spiega quali sono i cinque migliori investimenti da attuare per vivere da veri ‘paperoni’ e godersi la vita indisturbati alla faccia della crisi economica. Non si tratta di ricette salva-vita o che possono essere applicate in un baleno, ma di investimenti che in alcuni casi richiedono un certo dispendio di possibilità economiche e che vanno attuati con intelligenza e con la giusta dose di lungimiranza. Scopriamo quindi quali sono i punti toccati da questo interessante articolo, che potrebbero diventare fonte di ispirazione per chi si avventura nell’universo degli investimenti finanziari.

Secondo il quotidiano finanziario, vivere di rendita non è impossibile al giorno d’oggi, ma il capitale iniziale deve essere decisamente consistente. L’Italia non si propone essere un paese molto amico delle rendite che provengono dagli investimenti, in quanto la tassazione è salita dal 12.5% al 26% in soli due anni e mezzo, scoraggiando un po’ le aspettative degli investitori. Il segreto per poter vivere di rendita in uno Stato che propone una tassazione così importante risiede quindi nel valutare con attenzione tutte le proposte, in base alla propria disponibilità economica, in base all’età e al profilo di rischio, nonché tenendo conto delle personali necessità di reddito quotidiano. Un’attenzione speciale va inoltre dedicata alla diversificazione, in quanto non è buona norma investire il tutto per tutto in un’unica soluzione, anche se fruttuosa, ma è una buona scelta diversificare gli investimenti, tenendo conto che anche gli Stati possono fallire.

Il quotidiano, attraverso la penna dei suoi esperti in finanza, consiglia quindi di puntare su strumenti che hanno cedole e dividendi alti e che siano soprattutto forti nel donare reddito con una certa costanza. Si tratta di un surrogato dello stipendio o della pensione, di un modo di accumulare cifre certe e stabilite in periodi dell’anno conosciuti, come avviene con il normale salario. In questo modo le persone possono avere a disposizione un ammontare di denaro certo e costante e quindi fronteggiare tutte le spese in modo autonomo.

La regola d’oro consigliata è quella di prestare attenzione all’inflazione, in quanto il caro prezzi potrebbe azzerare o far diminuire le prospettive di risparmio e di rendimento. Cosa accadrebbe, infatti, se lo stesso ammontare di rendimento non fosse più sufficiente per vivere secondo i canoni prefissati? Tutto il castello di carte crollerebbe, quindi gli indici che indicano l’inflazione vanno sempre considerati con la massima attenzione.

A ciò fa seguito la richiesta di costruire un portafoglio fatto di strumenti liquidi, ovvero facili da vendere se si ha bisogno di liquidità immediata. Non rientrano in questa categoria le case, in quanto sono stati definiti dei beni illiquidi, degli investimenti che non offrono un alto rendimento e che non possono essere attualmente venduti se non sottocosto.

L’ultima, ma forse più importante, regola da rispettare si basa sul non ricercare i guadagni facili, in quanto chi lavora con la finanza conosce l’arrivo dei ‘cigni neri’, abili nell’azzerare in un soffio tutti i capitali faticosamente accumulati. Meglio quindi procedere con tranquillità e proteggere il capitale, investendo con un po’ di audacia ma senza mai giocarsi il tutto per tutto, pena la perdita di enormi capitali.

In questa ottica va letta anche l’integrazione volontaria della pensione, una scelta che interessa sia le persone che godono della pensione sia tutti i soggetti che non hanno ancora raggiunto questo obiettivo. Incrementando la pensione anno dopo anno si può arrivare ad un livello elevato, che permette di fare investimenti futuri e di godere di liquidi costanti, un fatto che getta le basi per investimenti migliori e di entità più corposa.

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