Il 2015 finanziario si è chiuso con molti colpi di scena e con decisioni annunciate come il rialzo del costo del denaro voluto dalla Federal Reserve. Di base, la situazione finanziaria all’apertura del nuovo anno si propone volatile, in quanto i risparmiatori e gli investitori si trovano ad avere a che fare con una situazione sicuramente rosea, ma poco definita. Si tratta di un terreno fertile per chi non è esperto e rischia di rimetterci in soldi, in tempo e anche in energie. Abbiamo interpellato gli esperti per capire quali sono gli otto trucchi per non farsi ‘spennare’ negli investimenti in questa delicata fase di inizio anno, quindi scopriamoli assieme.

1- Considerare il mercato degli States come profondamente diverso da quello europeo. Non smetteremo mai di ricordare agli investitori che ciò che conta per ottenere buoni risultati è studiare e conoscere per bene le regole dei singoli mercati finanziari. Alla luce del rialzo dei tassi di interesse ciò che conta è capire che il mercato USA si comporta in modo diverso da quello europeo e, in quanto tale, deve essere compreso da chi sceglie di investire i propri risparmi.

2- Evitare di ricercare rendimenti allungando le scadenze o addirittura abbassando la qualità del credito. E’ quindi opportuno e consigliato gestire la parte obbligazionaria adottando delle strategie diversificate, che interessano sia la durata dei prodotti finanziari sia la valuta, muovendosi in base alle diverse politiche monetarie che vengono proposte dalle banche centrali.

3- Impiegare strategie di gestione attiva che sappiano indicare perfettamente i rischi. I rischi sono un fattore che deve in ogni caso essere ben riconosciuto, il che non è facile in una situazione volatile come quella presente. La regola base è di affidarsi ad esperti che sino in grado di valutare con serietà il rischio legato a ogni singolo prodotto finanziario, anche al più insospettabile.

4- Puntare sui fondi comuni di investimento in questa prima fase dell’anno. Si tratta, infatti, di uno strumento che sa ridurre il rischio di portafoglio e apportare la flessibilità richiesta nelle operazioni di investimento.

5- Puntare sui fondi obbligazionari di tipo flessibile, come il total return, perché in questi casi il gestore ha la possibilità di diversificare i propri investimenti durante il corso del tempo, in modo flessibile e controllato.

6- Minimizzare la volatilità degli investimenti, affidandosi a fondi ‘alternative’ e prestando sempre attenzione alle caratteristiche gestionali che interessano i fondi azionari, anche quelli meno volatili come i long-short.

7- Puntare sui fondi di tipologia global macro o anche sui prodotti dalla natura sistematica, i quali vengono gestiti sia in maniera quantitativa sia qualitativa.

8- Non disdegnare le strategie di nicchia, come quelle che sfruttano il ribilanciamento degli indici o sono attivi nell’M&A. Si tratta di scelte che, ancora una volta, possono essere messe in campo dagli investitori che desiderano lavorare con prodotti volatili, ma operando con intelligenza e abbassando i rischi il più possibile. Anche in questo caso la regola numero uno si basa sulla serietà e sulla competenza degli intermediari che lavorano all’opera di investimento.

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