Hai intenzione di aprire una attività ma non possiedi il capitale per avviarla? Allora dai una occhiata alla legge 95/95 che prevede finanziamenti per i giovani che decidono di avviare un’attività in proprio. Oppure, appellati alla legge 236/93 (che è stata successivamente integrata dalla legge 144/99) che dà contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso di interesse agevolato ai giovani che vogliono creare imprese di servizi.

Potranno usufruire di questa forma di finanziamento tutti i maggiorenni, non occupati alla data di formulazione della domanda e residenti in Italia da almeno sei mesi che siano titolari di una ditta individuale. Non ci sono vincoli riguardanti il settore di riferimento. Sia che si stia aprendo una impresa di produzione di beni, di servizi o di commercio. Queste forme di finanziamento, definite prestiti d’onore, proprio poiché  non si possiede un capitale che faccia da garanzia al prestito vengono erogate da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa).

Le richieste per i prestiti d’onore devono avvenire tramite la compilazione di una domanda on line e l’invio della stessa in forma cartacea con allegati i documenti necessari a Invitalia. La risposta deve arrivare entro sei mesi e, in caso di esito positivo, il destinatario del prestito d’onore è tenuto a svolgere l’attività per cui ha ottenuto il prestito per un periodo di minimo cinque anni.

massimali di agevolazione sono diversi a seconda dei territori di applicazione: nei territori più agevolati è possibile arrivare al 90% del totale degli investimenti ammissibili (tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato).

L’attività che proporrai potrà prevedere al massimo 50 milioni di investimenti. Gli investimenti ti saranno finanziati fino a 30 milioni a fondo perduto (cioè i soldi non dovranno essere restituiti) mentre fino a 20 milioni (pari al 40%) ti verranno erogati in forma di prestito agevolato, da restituire in cinque rate annuali. I soldi ti saranno dati in parte alla firma del contratto (il 30%) e il resto dopo che sarà stata presentata la documentazione di spesa.

Fonte Immagine: assicurazioniprestiti.com

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