Uno dei temi caldi di questi ultimi giorni riguarda il problema delle liberalizzazioni, argomento  che tocca diverse categorie tra cui l’aumento delle licenze per i gestori di benzina. Effettivamente, l’idea di aprire un distributore di carburante può risultare davvero allettante, soprattutto poiché con la nuova normativa sarà più facile ottenere la licenza e si potranno vendere liberamente anche giornali, tabacchi, alimenti e così via.

Prima di scegliere il distributore di benzina che si intende aprire, bisogna sapere che essi si dividono in due gruppi, quelli che portano i marchi premium e quelli detti senza marca o pompe bianche. Per quanto riguarda le prime, ci si riferisce a tutte quelle strutture che possiedono il marchio molto noto ben in vista, ad esempio l’Esso, per intenderci. Mentre le seconde, le pompe senza marca dovranno essere gestite e personalizzate dal proprietario.

Quando si intende aprire una qualsiasi attività commerciale è opportuno scegliere la zona in cui farlo. Bisogna tener conto soprattutto delle zone scoperte del servizio che si vuole andare ad offrire. Il terreno in questione dovrà possedere tutti i requisiti richiesti dalla legge: la distanza dai palazzi, la distanza da altri distributori di metano e l’insieme delle varie regole specifiche imposte da ogni comune.  Per ottenere il via all’esecuzione dei lavori bisognerà risultare idonei e conseguire l’autorizzazione non solo da parte del comune interessato, ma anche da parte dei vigili del fuoco.

L’incentivo può essere richiesto per qualsiasi autoveicolo, indipendentemente dalla classe ambientale di appartenenza, e per i motoveicoli collaudabili a metano o GPL. Il contributo verrà erogato sotto forma di sconto sulla trasformazione, prenotando direttamente presso una delle autofficine che aderiscono all’iniziativa.

Gli aventi diritto potranno beneficiare di un contributo di 500 euro per ogni automobile trasformata con un’alimentazione a basso impatto ambientale. E’ previsto un ulteriore incremento di 150 euro se la data di immatricolazione del veicolo è successiva al 1 gennaio 2006. Per i motoveicoli, invece, l’ incentivo è di 250 euro.

Il Comune ha inoltre imposto un tetto massimo ai prezzi applicabili al pubblico, da parte delle autofficine, in funzione del tipo di installazione realizzata. Infine è previsto un voucher del valore di 60 euro in buoni carburante spendibili per rifornimento di GPL o Metano presso i distributori aderenti all’iniziativa.

Fonte Immagine: noirisparmiamo.com

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