La toccante testimonianza di chi è stato dentro il sistema monetario e adesso ne è uscito ed è diventato un grande sostenutore del Bitcoin:

Cari amici e compagni cryptocoiners, la discussione nata dal post sul cambiamento di idea di JP Morgan, mi ha fatto venire a galla alcune cose della mia vita “passata” (pre-btc), che, a questo punto, ci tengo a condividere soprattutto a beneficio di coloro che ancora credono che il sistema finanziario tradizionale dia più garanzie di quello che sta venendo fuori con il “bigbang” del BTC, sotto i nostri occhi.

Ebbene, ho lavorato per quasi sette anni nello studio legale inglese Simmons&Simmons (nel c.d. magic circle delle big five law firm di livello mondiale), ed ero in forze al dipartimento di banking and finance, il più ricco, il più prestigioso.

Quando sono entrata mi sembrava di toccare il cielo con un dito. Avevo da pochissimo superato i 30 anni e finalmente “vedevo i soldi veri”, tanti. Viaggiavo in business, autista, rimbrosi, stipendione. Poi ho capito, e, per OBIEZIONE DI COSCIENZA, dopo il crollo del 15.9.2008, a dicembre di quell’anno orrendo, ho scelto la “povertà” e di mangiare pane e cipolla pur di riprendermi la libertà.

Nelle mie nottate a studio, fino alle 4 o 5 di mattina per cercare di non “violentare” troppo il sistema, finalmente avevo aperto gli occhi. Lavoravo con capi inetti, che portavano vagonate di euro in cascina e compravano appartamenti milionari in contanti; incapaci tecnicamente ed avidi come faine, servi di Lehman, GS, JPM e delle società di rating, che non si facevano scrupoli di aggredirti negli ascensori (a me è capitato), se c’era qualcuno dei team (molto spesso, ero io), che si metteva per traverso, o portava dei dubbi tecnici sulla fattibilità e realizzabilità di qualche operazione di cartolarizzazione, o emissione di bond…..

Loro ordinavano dai campi da golf, ed io con gli altri schiavi, dovevamo cercare la maniera di inzeppettare lo Stato Italiano di derivati, di vendere il debito sanitario della Regione Lazio per crediti già pagati per la terza volta dalle Asl. Loro ordinavano e tu dovevi “incularti” Giustiniano o la teoria delle obbligazioni di Gaio per far contento chi aveva deciso che si dovevano cartolarizzare i debiti ANAS per comprare ALITALIA…..
Goldman aveva deciso di costruire qualche titolo puzzolente, e tu dovevi arrampicarti sugli specchi della tua coscienza per cercare di salvare capre e cavoli! (“No quei contratti non si toccano, non possono essere negoziati, arrivano così da Londra e tu non sei nessuno per cercare di ammorbidirli, se non fai come diciamo noi vai fuori a fare la mozzaorecchie per qualche parafangaro a due lire…)

No, grazie! Il sistema tradizionale E’ FRACICO fin dalle fondamenta, perchè e’ costituzionalmente volto a FREGARE le persone.
E sapete perchè? Perchè si regge SUL DEBITO! La moneta fiat si regge sul debito e la sua emissione crea debito, mentre la finanza (tradizionale) ha il ruolo di spingere il debito verso il parco buoi, cioè nel culo della gente comune! Altro che sistema piramidale e schema Ponzi di stà minchia. Loro parlano!

Il Bitcoin e tutte le crypto, pure le più scam, si fondano SUL LAVORO di tutti i player, dai minatori, agli exchange…fino al più piccolo investitore che deve studiare come un matto per essere la banca di se stesso.
Le crypto hanno come sottostante asset positivi, non una posta negativa.

Quando ho scoperto il Bitcoin (2012; 2013 studio matto e disperatissimo e primi acquisti, gennaio del 2014 primo libro), ho visto che era nato a pochi giorni dal “botto” di Lehman e mi sono innamorata….sapevo che era sorto il sole di un nuovo giorno e che una nuova finanza era possibile. Il Bitcoin ha rotto il tabù e per tutto il pianeta terra, ormai, milioni di persone hanno compreso perfettamente cosa hanno nel portafogli, cosa sono i loro sistemi previdenziali e i fondi pensione… e vogliono altro: la libertà finanziaria.

Satoshi Nakamoto, chiunque sia (siano), dovrebbe essere proposto per il nobel dell’economia, e le accuse di bolla, tulipamania e schema ponzi devono essere rispedite al mittente. E questo succederà.

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