Oggi vi spieghiamo una differenza fondamentale per tutti i risparmiatori. Si tratta della differenza tra un conto deposito vincolato ed un conto deposito non vincolato. Facciamo però prima un piccolissimo passo indietro. Come sappiamo, il conto deposito è un conto bancario che può essere molto conveniente, visto che esso può essere piuttosto remunerativo pur avendo pochi rischi. L’importante è però scegliere la tipologia che è più adatta alle proprie esigenze, pertanto cerchiamo di capire in cosa consiste questa importante distinzione tra i conti deposito vincolati e quelli non vincolati.

In realtà la differenza tra queste due tipologie non è complicata. Partiamo con l’esaminare la prima tipologia, vale a dire quella dei conti deposito vincolati. Si indica con il termine di conto deposito vincolato un conto che prevede che le somme versate possano essere riscosse soltanto nel momento in cui scade il vincolo prestabilito. La durata del vincolo viene decisa quando il conto viene aperto e può variare.

Solitamente il tempo minimo è di un mese ma si può arrivare a scadenze più lunghe, anche di due o tre anni. Questo tipo di conto è naturalmente l’ideale per coloro che non hanno bisogno di una liquidità immediata, ma possono tranquillamente tenere bloccato il denaro versato per periodi di tempo anche lunghi. Il vantaggio è quello di interessi molto maggiori rispetto a quelli offerti da un conto deposito non vincolato. In pratica più il vincolo è lungo più l’interesse aumenta.

Il conto deposito non vincolato, come avrete intuito, è invece un conto libero. Ciò vuol dire che in qualsiasi momento si ha bisogno si può prelevare il denaro depositato sul conto, in quanto non c’è vincolo alcuno. Tale tipologia è indicata a chi non pensa tanto al conto deposito come ad un investimento e dunque, sapendo di aver bisogno di una certa liquità a disposizione, è disposto anche a guadagnare un po’ di meno.

Fonte immagine: senzasoldi.com

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