Se hai intenzione di aprire un’attività, ma ti serve un fondo a cui accedere per poterla avviare, sappi che esistono diverse agevolazioni da parte dello Stato e dell’Unione Europea in materia di prestiti e di finanziamenti. Per  finanziamento si intende un prestito che viene solitamente concesso ad un tasso di interesse più basso di quello che si potrebbe ottenere dalle banche.

Molti prestiti prevedono un periodo di preammortamento durante il quale non vanno restituite quote del capitale prestato, ma solamente gli interessi sullo stesso. Si tratta del così detto contributo a fondo perduto, che non prevede alcuna restituzione di capitale, né il pagamento degli interessi. Di solito sempre i finanziamenti a tasso agevolato devono essere supportati da garanzie reali e/o personali e vengono erogati dopo che l’attività è stata avviata, anche se ciò non vale per tutti i tipi di prestito.

Tra i diversi finanziamenti, spicca il prestito d’onore, regolamentato dalla legge del 28 novembre 1996, n. 608 – art. 9 septies, secondo la quale le imprese realizzate in forma individuale e le iniziative di lavoro autonomo realizzate da inoccupati e disoccupati residenti nei territori di applicazione della legge e i lavoratori socialmente utili residenti su tutto il territorio italiano, possono usufruire di un prestito agevolato. Gli investimenti sono finanziabili per il 60% in forma di contributo a fondo perduto ed il 40% sotto forma di finanziamento a tasso agevolato.

Oppure, grazie alla, legge del 19 luglio 1993, n. 236 – art. 1bis, è possibile richiedere un finanziamento per gli interventi per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile nei settori della fruizione di beni culturali, del turismo e della manutenzione delle opere civili ed industriali.

In questo caso è possibile usufruire di agevolazioni per la creazione di nuove imprese giovanili operanti nei suddetti settori. La legge concede agevolazioni finanziarie per le spese di investimento ritenute ammissibili sotto forma di finanziamento a tasso agevolato e di contributo a fondo perduto e per le spese di gestione sotto forma di contributo per i primi anni di attività.

Fonte Immagine: prestitoweb.it

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