Con la grande incertezza che sta attraversando in lungo e in largo ogni settore economico del nostro Paese e, in misura più o meno ampia, tutta l’Europa, sono moltissimi i risparmiatori che temono di perdere il loro denaro per rischio di insolvenza delle Banche o di vederlo svalutato nel corso degli anni in seguito ad investimenti in Titoli di Stato ed altre azioni magari non ottimali per le proprie esigenze. Sono sempre di più, quindi, coloro che decidono di investire nei cosiddetti “beni rifugio” come oro, diamanti e immobili.

Spesso si tende a considerare i beni rifugio come dei porti sicuri per l’universalità del prodotto sul quale si investe, per la durata nel tempo del suo valore e per il buon margine di guadagno che col tempo si può ottenere. Ed è proprio da quest’ultimo assunto che si deve partire quando si decide di investire in questi beni: non si tratta in nessun caso di investimenti a breve termine poiché molto spesso non si potrà contare su cambiamenti sensibili delle quotazioni e dunque su una quasi immediata rivedibilità a prezzi aumentati.

Ma vediamo ora nel dettaglio alcuni pro e contro dell’investimento su alcuni dei beni rifugio che vanno per la maggiore. Tra tutti, ora più che mai, si sente spesso parlare dell’oro. I pro sono sicuramente due e vale la pena sottolinearli. Con l’oro, innanzitutto, non c’è un’emittente e dunque non c’è pericolo di insolvenza come potrebbe accadere con le Banche. Questo metallo prezioso, inoltre, sul lungo periodo garantisce quotazioni in costante aumento. Rispetto a qualche tempo fa, però, l’oro non è più sulla cresta dell’onda. Le quotazioni, benché positive, non seguono più il trend ottimistico di qualche mese fa.

I veri investitori sono spesso molto tentati anche dall’acquisto di diamanti che dalla loro hanno rischio zero in quanto ad insolvenza, facile conservabilità per le ridotte dimensioni e grande stabilità del tempo (“un diamante è per sempre”, insomma, non è solo uno slogan). Di per contro, però, le quotazioni sono più volatili che per altri beni, determinare il valore della pietra preziosa non è sempre facilissimo e per un acquisto sicuro bisogna essere dei raffinati conoscitori di diamanti.

Come non finire, poi, senza parlare del caro vecchio investimento sul mattone. Nei pro non possiamo non annoverare la stabilità nel tempo del suo valore, la redditività migliore in particolari zone ed il buon momento attuale per comprare visto il blocco dei prezzi degli ultimi mesi. Come ogni investimento, però, ci sono dei lati negativi impossibili da sottovalutare e che nel caso degli immobili hanno fatto davvero notizia. Da un lato, infatti, a penalizzare il settore c’è il peso fiscale che grava sui contribuenti e dall’altro le costanti difficoltà ad ottenere un mutuo, aspetto fondamentale da tenere in considerazione visto che nella stragrande maggioranza dei casi chi decide di acquistare un nostro immobile avrà necessità di chiedere un prestito presso la propria banca.

Foto: guidaeconomica.it

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