Tra le svariate tipologie di investimento dei propri risparmi, investire in BTP risulta una delle scelte più condivise dai risparmiatori ma, come in ogni investimento, i rischi ci sono e devono essere conosciuti necessariamente prima di sottoscrivere qualsiasi contratto.

Innanzitutto partiamo con lo specificare a chi è maggiormente rivolto l’investimento in BPT. A trarne maggior beneficio saranno coloro che intendono investire i propri risparmi senza la necessità di doverli riscattare entro breve tempo.

I BTP a medio e lungo termine, infatti, sono sicuramente quelli più remunerativi anche tenendo conto delle particolari situazioni che il mercato si trova ad affrontare nell’ultimo periodo.

Molto utili i BTP anche nel caso si preveda un ribasso dei tassi e dell’inflazione. In questi due casi, infatti, investire in BTP permette di riscuotere al termine del periodo concordato cifre di gran lunga superiori rispetto ad altri titoli e di poter disinvestire con un leggero anticipo sfruttando la possibilità di ottenere guadagni in conto capitale.

Anche in questo caso, come con i Pronti contro termine, gli interessi vengono corrisposti attraverso cedole a scadenza fissa.

Va da sé, comunque, che investire nel medio- lungo periodo porta con sé remunerazioni maggiori ma a ciò vanno necessariamente associati rischi anch’essi proporzionalmente più alti. Facciamo qualche esempio. Acquistare un BTP con scadenza ad aprile 2015  può offrire un rendimento netto del 4%. Lo stesso BTP, investito però con scadenza medio lunga e termine nel 2023, può arrivare a rendere solo un punto percentuale in più per il  rischio di oscillazione dei tassi di interesse in un periodo così ampio e conseguentemente poco prevedibile. Allo stesso modo, qualora il mercato proceda spedito nell’arco di questi otto anni, il rendimento netto per il risparmiatore può concretizzarsi in cifre davvero interessanti.

Un punto a favore dei BTP a differenza di altri titoli è la tassazione. Diversamente da come accade oggi per altri tipi di investimento dove la ritenuta statale è salita al 20%, investire in BTP permette ancora di corrispondere allo Stato il 12,5% sulle somme.

Foto: investisicuro.com

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