Gli Etf sono entrati nei portafogli di investimento degli italiani da diversi anni, sia in forma di investimenti a lungo termine che per raggiungere obiettivi di gestione a breve/medio termine. Come possiamo capire le potenzialità di questi strumenti? L’Etf viene autorizzato sia in maniera tattica che strategica e consente di operare sul breve termine anche nel corso di una singola giornata, ragione per la quale è stato spesso letto come uno strumento adatto al trading.

Ma l’Etf è quindi poco indicato per il lungo termine? La caratteristica degli Etf risiede nella loro essenza sottile, nel senso che questi strumenti possono essere impiegati con diverse finalità e da diverse tipologie di investitori. In Italia questi prodotti finanziari sono stati percepiti inizialmente come strumenti di trading a breve termine o come strumenti di nicchia, ma la loro potenzialità è più estesa e merita di essere approfondita per chi sceglie di investire impiegando questi strumenti.

Se gli investitori si soffermano alle masse disponibili degli Etf possono notare che esse si occupano di redditare i mercati principali, sia in ambito azionario che obbligazionario. Chiaramente gli Etf possono rappresentare una parte ‘core‘ del portafoglio e gli investitori possono scegliere di operare a livello mondiale, acquistando una parte di prodotti da mantenere a lungo termine nel loro portafoglio di investimenti.

Sta quindi nella strategia degli investitori comprendere le potenzialità del prodotto, che può essere letto come un ‘mattoncino’ che interessa azioni o valute, o come un prodotto dalla natura veloce, ma pur sempre come un elemento rilevante del core del portafoglio.

Gli Etf possono essere impiegati anche nel breve termine per dei ragionamenti tattici e gli investitori possono rivolgersi ad un singolo paese o ad una valuta. I titoli finanziati che vengono considerati ‘buoni’ possono infatti essere acquistati e mantenuti dormienti per alcuni periodi e quindi rivenduti al momento ideale. Gli Etf riflettono infatti l’indice, che se sale porta gli stessi titoli a salire e viceversa. Sta quindi nell’accortezza dei risparmiatori decidere se una perdita risulta eccessiva per le proprie esigenze. Gli esperti avvertono quindi sulla competenza che serve in fase di gestione, base indispensabile per operare felicemente nel settore degli investimenti.

Gli Etf a breve e lungo termine possono essere quindi combinati e il portafoglio può essere diviso strategicamente a seconda delle aspettative e della volontà degli investitori. Gli Etf possono infatti essere impiegati per rivestire al ribasso. Si tratta di una tecnica articolata, che richiede certe competenze ma che con l’ausilio di un fidato intermediario può regalare ottime soddisfazioni.

Efficienti quindi, sicuramente duttili e poco costosi, ma da impiegare con attenzione. Questa è la descrizione degli Etf, strumenti che possono essere scelti in autonomia o con l’ausilio di un intermediario per creare un portafoglio eterogeneo e personalizzato in base alle esigenze degli investitori.

Tags:

Sorry, Comments are closed.