La situazione dei mercati internazionali

L’autunno è una stagione speciale per i mercati finanziari, soprattutto per le operazioni legate alle azioni che registrano il ritorno dalla pausa estiva. Si tratta di una stagione di transito, che chiede di analizzare le vicende finanziarie che si sono susseguite nel corso di questi mesi così particolari e che hanno interessato l’intera economia internazionale.

L’approccio dei mercati che si preparano a vivere le stagioni lavorative sta infatti cambiando, soprattutto per quanto riguarda la politica monetaria dei diversi paesi che merita di essere analizzata in modo profondo, dopo le vicissitudini che hanno segnato le borse internazionali. Il comune denominatore dei mesi estivi del 2015 va ricercato, infatti, nella volatilità, che si è manifestata a causa della crisi del mercato finanziario cinese e che ha segnato ripercussioni in tutto il mondo, del caso Volkswagen che ha segnato il mercato delle vetture in modo indelebile e anche della scelta della Federal Reserve di non alzare, almeno per il momento, il costo del denaro. Analizzando la situazione europea si può notare che le trattative fra la Grecia e i suoi creditori si sono finalmente risolte con un accordo che interessa 86 miliardi di aiuti elargiti nei prossimi tre anni e con una serie di linee guida che la Grecia è chiamata rispettare nel futuro prossimo. Oltre Europa la crisi del mercato finanziario cinese si è proposta come l’evento di maggiore importanza dell’estate 2015, in quanto ha portato dubbi sulla bontà del modello cinese, da sempre diviso fra controllo statale ed economia di mercato, ma ha anche fatto comprendere agli investitori la volatilità delle potenze asiatiche.

Come investire nel mese di ottobre?

Se settembre è stato un mese di transizione, ottobre e novembre si propongono come mesi buoni per prendere delle decisioni in merito ai propri investimenti. Gli esperti consigliano di monitorare i cosiddetti ‘focolai‘ come la Cina e in generale i paesi emergenti e attendere il rialzo dei tassi della FED. La condizione politica dei paesi del bacino del mediterraneo quali Spagna, Grecia e Portogallo è ancora segnata dall’instabilità politica a seguito delle fresche elezioni politiche, e ciò accade anche in Irlanda. Questa situazione geopolitica merita di essere considerata a fondo per gli investimenti d’autunno. Va inoltre considerato che il prezzo medio delle azioni è calato rispetto all’inizio dell’estate e che i rendimenti delle obbligazioni permangono su livelli storicamente bassi, con previsioni di salita piuttosto che di discesa.

La sintesi dell’asset allocation ha rivelato un modo di affrontare le cosiddette ‘turbolenze estive’ mediante un approccio conservativo e con una positiva diversificazione dei rischi. In autunno lo scenario si propone quindi leggermente diverso, in quanto si è deciso di ripristinare un assetto più audace del portafogli, dando fiducia alle aree economicamente e politicamente stabili. Gli esperti consigliano quindi di effettuare investimenti dalla durata medio lunga, a causa di una volatilità dei mercati che molto probabilmente non potrà essere fermata nei prossimi mesi.

Basandosi sui dati raccolti a fine settembre, i risultati sugli azionari si propongono infatti negativi, con il -3.86% di MSCI World e con la registrazione di un saldo trimestrale che si aggira intorno al -9%. Le discese hanno interessato soprattutto il mercato azionario giapponese con la perdita del 13.3% registrata nel trimestre e con il blocco azionario nel bacino europeo. Le basi sono quindi chiare, e gli investitori più accorti sono chiamati ad operare su bacini sicuri e su prodotti finanziari lontani da queste economie di mercato.

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