Si tratta del primo fondo italiano equity per l’efficienza energetica e porterà il nome di FIEE. Stiamo parlando di un fondo completamente dedicato a progetti di investimento che interessano l’efficienza energetica e le sue tante sfumature e che sarà gestito dalla SGR, società autorizzata dalla Banca d’Italia alla prestazione della gestione del risparmio collettivo.

La prima fase di avvio delle attività si è conclusa nei primi mesi del 2016 e ora il progetto si appresta a decollare, con la raccolta di capitali da parte di investitori qualificati. Perché potrebbe trattarsi di un buon investimento personale o societario? La compagnia dei promotori è guidata in questo caso da Andrea Merano, il quale nel passato ha occupato posizioni di direzione a Enel e da Raffaele Melone, già managing director di Merrill Lynch.

I due manager sono forti di una esperienza consolidata nel campo dell’efficienza energetica e il consiglio di amministrazione è formato da persone legate al mondo energetico e bancario. Si tratta, nel dettaglio, della holding Lamse controllata da Andrea Agnelli, Fulvio Conti, ex amministratore delegato di Enel e Maurizio Cereda, già vice direttore generale e consigliere di Mediobanca. È importante conoscere a fondo chi presiede e crede nel progetto per valutare il grado di esperienza dei partecipanti, ma anche la conoscenza e l’interesse nel settore di riferimento.

I partner del progetto hanno quindi assunto un impegno finanziario che si prospetta pari a 5 milioni di euro e la società ha l’obiettivo di raccogliere 150 milioni di euro da investire interamente sul mercato nazionale. Quali sono le caratteristiche del fondo proposto? Si tratta di un prodotto dalla durata massima di 12 anni. Un tempo così lungo è giustificato in primis dalla necessità di ripagare gli investitori con la distribuzione di cedole periodiche che potranno garantire un rendimento del 10%-12%, impiegando le risorse che arriveranno dai sistemi di efficientamento energetico messi a punto.

È importante considerare che questo settore si propone fra i più interessanti per gli investitori professionali e solo in Italia sono previsti per l’anno in corso ben 60 miliardi di euro totali da sviluppare nei prossimi cinque anni, con una stima di crescita annuale pari al 30% e una conseguente creazione di ben 800mila posti di lavoro. Si tratta di cifre molto interessanti e che possono rendere il fondo decisamente appetibile agli investitori.

Per quanto riguarda le caratteristiche pratiche del fondo, sono state riassunte dipingendo gli stessi come uno strumento interessante per gli investitori che hanno interesse nel diversificare il proprio portafoglio e che prestano attenzione al rapporto fra rischio e rendimento dei prodotti in possesso. Se vengono inseriti nel contesto volatile del mercato attuale, i fondi FIEE si rivelano infatti abili nel generare rendimenti costanti, contribuendo al contempo a sviluppare attivamente un settore di mercato che si rivela essere in continua crescita nel nostro paese così come nel mondo intero.

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