Dalla notte dei tempi l’oro viene considerato un investimento e un asset di valore in tutte le culture del mondo. La sua produzione è infatti limitata e il metallo vanta la capacità di non perdere mai valore nel corso del tempo, anzi di incrementarlo, per questa ragione è considerato il re dei beni di rifugio e una tutela per il potere di acquisto delle monete.

L’oro è stato ed è tuttora visto come una forma di investimento, ma stiamo vivendo il giusto periodo storico per investire in questo materiale? La domanda interessa a molte persone, perché la situazione economico finanziaria è abbastanza volatile, ma serve chiarezza per riconoscer se si tratta di un investimento lungimirante e soprattutto adatto al presente.

Per investire nell’oro fisico è sufficiente recarsi in una gioielleria e chiedere di poter acquistare dei lingotti. Il prezzo minimo parte dal grammo, unità di misura tradizionale e dipende dalle contrattazioni quotidiane e dal cambio euro dollaro, in quanto il metallo viene scambiato sui mercati internazionali impiegando la valuta statunitense.

L’oro può quindi essere detenuto a casa, ma si corre il rischio di furti oppure consegnato nelle cassette di sicurezza delle banche che chiedono il cosiddetto ‘costo di affitto’ per conservarlo all’interno del caveau. Attenzione, perché l’oro viene considerato un bene di rifugio anche perché è di sola proprietà del cliente, mai della banca. In caso di problemi o fallimenti esso viene infatti restituito al cliente, perché l’istituto di credito funge da solo locatore della cassetta di sicurezza che lo contiene.

Questo per quanta riguarda l’oro fisico, mentre le cose cambiano decisamente per quanto riguarda l’oro finanziario, che viene acquistato con l’acquisizione di quote di Etc o fondi che si impegnano a replicare con esattezza il prezzo del metallo. Alcuni di questi fondi possiedono la stessa quantità di oro equivalente all’importo delle somme, quindi si rivelano essere i più sicuri e consigliabili in fase di investimento. Ogni quota corrisponde solitamente ad un decimo di oncia di oro, quindi a 31.1 grammi. Per acquistare un’oncia di oro bisogna quindi acquisire una quota. Ovviamente per acquistare l’oro finanziario bisogna valutare l’imposta sulle transazioni finanziarie che ammonta al 26 % della plusvalenza che è stata realizzata.

Per quanto riguarda il momento adatto per acquistare l’oro si tratta del periodo quando il metallo dimostra un prezzo basso. Attualmente il dollaro è relativamente debole rispetto all’euro e il valore delle quotazioni è abbastanza diminuito rispetto ad alcuni mesi fa. Si tratta, quindi, di un buon periodo per acquistare l’oro. Gli economisti chiedono di fare attenzione a due fattori:

  1. Le quotazioni del metallo tendono di base a rafforzarsi con l’indebolimento del dollaro e viceversa;
  2. La corsa all’oro che si sta verificando in questi mesi potrebbe indurre ad un aumento dei prezzi

Considerando questi fattori, è quindi utile conoscere che i rischi dell’investimento si basano essenzialmente sui cambi, ovvero se il dollaro si indebolirà, le quotazioni del metallo potrebbero diminuire. Questa considerazione suggerisce di puntare sull’acquisto dell’oro se si desidera attuare un investimento a lungo termine, che non può sciogliersi senza regalare utili carismatici nel breve, ma anche di considerare l’investimento nella natura propria del materiale, ovvero un bene di rifugio dal valore storicamente imbattibile.

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