È noto che le sanzioni imposte alla Russia resteranno in vigore fino al 31 luglio 2016 e l’Unione Europea ha deciso di rinnovarle in quanto lo stato non ha rispettato gli accordi che erano stati presi a Minsk al fine di porre fine agli scontri che interessano lo stato dell’Ucraina. Durante l’ultima assemblea dei capi di stato Ue, l’Italia aveva proposto di sospendere le sanzioni e discutere il rinnovo, ma la manovra non aveva ottenuto successo. Non si tratta solamente di un ‘favore politico’, ma di un riscontro che si legge nel taglio pesante che le esportazioni hanno subito a seguito delle sanzioni che Mosca sta scontando.

È importante notare che il made in Italy ha subito un taglio di circa 3 miliardi di euro nel corso degli ultimi anni, fermandosi a quota 7.1 miliardi di euro a fronte dei 10.8 miliardi registrati nel corso del 2013, anno precedente all’entrata in vigore delle sanzioni. Lo scenario politico, sociale ed economico si rivela quindi essere decisamente complicato quanto delicato, e non è facile comprendere come si muoveranno i mercati una volta terminato il periodo sanzionabile.

Per fare chiarezza e indirizzare chi desidera investire in Russia, è stato quindi redatto un documento molto interessante, preparato dall’Ambasciata d’Italia a Mosca con Ice e il ministero dello Sviluppo economico. Si tratta di una guida redatta con l’aiuto del Sistema Italia nella Federazione e con le autorità russe, che si intitolerà ‘Perché Investire in Russia’, e che permetterà agli imprenditori di orientarsi nel paese del post sanzioni.

Secondo l’ambasciatore italiano a Mosca, chi desidera investire nel paese potrebbe scontrarsi con un tessuto sociale articolato e profondamente diverso da una regione all’altra, quindi è utile conoscere quali sono queste differenze e le caratteristiche maggiori dello stato nel presente. Al contempo, è però utile ricordare che molte aziende italiana hanno investito in Russia anche in momenti molto difficili, traendo ottimi guadagni dalla loro presenza.

La guida è stata quindi presentata nelle scorse settimane al mondo economico e si rivela essere divisa in tre chiari capitoli. Diversi sono i temi interessati, che spaziano dagli istituti giuridici che servono per operare nel paese fino agli strumenti finanziari e legati al credito che sono a disposizione degli investitori, parlando anche del piano della Federazione per la sostituzione delle importazioni e specificando quali sono le regioni e i settori che offrono le migliori opportunità d’investimento.

Il momento di crisi può quindi diventare cruciale per la Russia ma anche per molti investitori italiani e la guida si rivela essere uno strumento di fondamentale importanza per chi sceglie di investire in prodotti finanziari di aziende che operano nel paese. Come sempre, la conoscenza del tessuto sociale, politico ed economico di uno stato si propone di fondamentale importanza per chi opera nel mondo finanziario. La guida permette quindi di conoscere la situazione russa post sanzioni, quali sono gli strumenti utili e le strade che possono essere percorse, individuando e sottolineando i settori di maggiore interesse e che hanno migliori possibilità di proliferare nel corso del tempo.

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