Secondo gli esperti, un settore che nel medio e lungo termine potrebbe beneficiare di un possibile rialzo del tasso di inflazione è quello legato all’agricoltura. Si tratta del settore “agribusiness”, il quale comprende tutte le imprese che operano attivamente per produrre beni e servizi dedicati al settore agricolo. Nel mondo esistono dei veri e propri ‘colossi’ che operano nel settore, e alcuni sono inclusi nell’indice “Nasdaq Global Agriculture Index” e in indici similari. E’ importante considerare che negli ultimi anni le materie prime agricole hanno registrato un forte calo in termini di valore, soprattutto a partire dalla metà degli anni Sessanta fino ad oggi. Si tratta di dati che possono essere misurati in base a indici stabiliti, come ad esempio il prezzo del frumento che si rivela essere indicativo dello stato di salute dell’intero settore.

Al contempo, una realtà che merita di essere considerata interessa i prezzi di molte delle materie prime in questione, che non salgono da ben 40 anni e le mutazioni sociali del presente, che dimostrano che nei paesi in via di sviluppo si sta velocemente formando una classe media che chiede cibi più raffinati, in primis carne, perché la dieta sarà più ricca dal punto di vista nutrizionale e della varietà di alimenti. Alla luce di questo scenario storico ed economico, come può procedere chi desidera investire in questo settore?

Il primo passo da compiere, secondo gli esperti, risiede nel pianificare le azioni e nel dividere il patrimonio per obiettivi da raggiungere. Il patrimonio può essere diviso in più patrimoni a seconda degli obiettivi e questo può essere fatto con l’aiuto di un valido consulente finanziario, semplicemente annotando i propri target di investimento e le risorse che si intendono destinare. Quali possono essere gli obiettivi? Per alcune persone la serenità economica, per altre un profitto che possa permettere di attuare spese importanti. L’esperto consulente può quindi aiutare a pianificare gli obiettivi e permettere al risparmiatore di poter contare su diversi portafogli di investimento.

Il secondo passo consiste nello scegliere il prodotto giusto, che in questo caso può essere ricercato fra fondi comuni e gli ETF del settore azionario agricoltura mondiale. Molti sono i fondi posizionati in Italia che interessano questo settore. Gli EFT sono strumenti di gestione passiva, perché l’investitore che acquista i titoli non fa una selezione. Questi prodotti possono essere alternati ai fondi, che hanno una natura attiva perché chi investe seleziona i titoli, e quindi li sovrappesa o li sottopesa.

Per lavorare in modo proficuo è quindi utile diversificare i prodotti in base alla loro natura, in base al rendimento e ovviamente alla richiesta di tempo che essi presentano. In questo modo l’investitore ha la possibilità di operare in un settore che sulla carta e secondo le previsioni degli esperti si rivela essere positivo, vantando anche una diversificazione che può permettergli di raggiungere gli obiettivi preposti in modo preciso.

Chi sceglie di investire in fondi comuni deve quindi tener conto delle eventuali spese di gestione applicabili, che sono variabili di banca in banca. E’ quindi fondamentale sapere quali sono le condizioni di mercato e mettere sulla bilancia ogni aspetto, per dare vita a investimenti nel settore coerenti e soprattutto favorevoli in termini di rapporto fra costo di gestione e rendimento finale del prodotto finanziario.

Tags:

Sorry, Comments are closed.