Le biotecnologie stanno riscuotendo da qualche anno a questa parte molto interesse da parte dei mercati finanziari di tutto il mondo. Si tratta di un settore ad alto potenziale, che sta scrivendo il futuro della ricerca scientifica, tecnologica e anche farmaceutica, quindi non stupisce che queste società, soprattutto quelle che raggiungono proporzioni elevate, siano viste di buon occhio dalla finanza internazionale . Quali sono le opportunità, ma anche i rischi che devono essere considerati per investire nel settore delle biotecnologie?

Vediamo innanzitutto di cosa si occupa la biotecnologia, per comprendere il suo raggio di azione e quindi la prospettiva della sua utilità in termini generali. La biotecnologia è una branca della biologia che si occupa di applicare l’impiego della tecnologia sugli esseri viventi per soddisfare i loro bisogni. Di base, si tratta di uno studio che coinvolge l’animale e l’uomo per comprendere l’evoluzione delle malattie e quindi porre rimedio alle cure che finora si propongono inefficaci o addirittura inesistenti. Gli studi si basano sulla biologia molecolare e richiedono molti anni per essere eseguiti, nonché risorse economiche importanti e le autorizzazioni da parte delle autorità al controllo, come ad esempio l’Ema in Europa o la Fda negli Stati uniti.

Le fasi che interessano le società che operano nella biotecnologia sono diverse, e spaziano dalla ricerca allo sviluppo dei farmaci, per procedere con la sperimentazione in vitro e la successiva prova che viene eseguita negli esseri umani. Una volta conclusa questa procedura e avvallata la bontà del farmaco, esso viene quindi commercializzato.

Ora che abbiamo chiarito il campo di azione delle società che operano con le biotecnologie, vediamo quali sono gli investimenti che si possono attuare in questo settore. Gli esperti sono concordi nell’affermare che le società di questa tipologia non vanno in assoluto lette nel bilancio presente, ovvero non va considerata la loro posizione attuale perché in fase di ricerca e di sperimentazione possono sostenersi solo attraverso aumenti di captale, finanziamenti pubblici e soprattutto finanziamenti elargiti dalle case farmaceutiche.

L’analisi fondamentale di un’azienda vale quindi poco ai fini dell’investimento, in quanto risulta utile comprendere quali sono gli investimenti attuati dalle case farmaceutiche , quali sono i concorrenti nel mercato e quali sono gli accordi in corso con le grandi case farmaceutiche. Ovviamente si tratta di notizie difficili da reperire per un privato, ma un bravo broker può comprendere il potenziale di un investimento nel settore biotech grazie agli strumenti a sua disposizione.

Chi sceglie di investire nell’acquisto di azioni delle società biotech deve quindi operare con estrema lungimiranza, conoscendo le situazioni di mercato, la concorrenza e soprattutto se l’azienda possiede la liquidità necessaria per portare avanti le fasi di sviluppo del farmaco. In questo modo è possibile ottenere un quadro generale che interessa la bontà e l’utilità del farmaco che l’azienda sta studiando, la sua futura applicazione futura e gli accordi che lo porteranno ad essere commercializzato su scala internazionale.

Lo studio di questi fattori è indispensabile se si desidera operare con investimenti legati al biotech, ovvero alle aziende che operano nel settore delle biotecnologie, un settore in continua crescita e che sta per essere sempre più monitorato e letto con favore dal mercato finanziario internazionale.

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