Pensione Integrativa con i Contributi Volontari

p1 Pensione Integrativa con i Contributi Volontari

I contributi volontari sono un particolare tipo di versamento che  vanno a sostituire i contributi obbligatori, che gli assicurati all’Inps possono chiedere di poter pagare per arrivare al minimo necessario per il diritto alla pensione o per aumentarne l’importo della stessa aggiungendo appunta una pensione integrativa.

Per pagare tali contributi, sia i lavoratori dipendenti sia i lavoratori autonomi che arrestano o sospendono l’attività lavorativa, possono chiedere l’autorizzazione all’Inps.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale autorizzerà i versamenti volontari  nel caso in cui il lavoratore si avvalga di aspettativa non retribuita per motivi privati o per malattia. Oppure nel caso in cui un genitore, lavoratore dipendente, chieda l’astensione facoltativa, i permessi per allattamento, i giorni di assenza previsti per la malattia del bambino di età compresa tra i tre e gli otto anni.

Nei suddetti  periodi di lontananza dal lavoro si ha il diritto all’accredito gratuito di contributi figurativi calcolati in base a una retribuzione convenzionale stabilita dalla legge. Per completare l’importo dei contributi figurativi, i lavoratori possono chiedere di versare, di tasca propria, quelli volontari.

Oppure possono chiedere il riscatto dei periodi di sospensione o interruzione del lavoro per la durata massima di tre anni.

L’autorizzazione al versamento dei contributi non può essere concessa, invece, a coloro che al momento della richiesta svolgano attività come lavoratore dipendente, siano iscritti all’Inps o ad altre forme di previdenza obbligatoria o siano titolari di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, inabilità) e a tutti coloro che svolgano attività come lavoratore autonomo iscritto all’Inps o libero professionista iscritto all’apposita Cassa di previdenza.

Inoltre, per ottenere l’autorizzazione i lavoratori dipendenti o autonomi devono aver versato almeno 5 anni di contributi nell’arco della propria vita o 3 anni versati nei 5 anni precedenti la richiesta di autorizzazione.

Il pagamento dei contributi sarà trimestrale e potrà essere eseguito mediante bollettini postali o potrà essere addebitato sul conto bancario.

Fonte Immagine – vostrisoldi.it

Articolo scritto da Marzia27 | Categoria: Investire.


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