Anche se l’abitudine induce a voler investire in prodotti talvolta strampalati, in azioni legate all’energia, e anche e soprattutto alle nuove tecnologie, esiste un alto modo per investire nel 2016, strettamente legato all’Italia e alle sue eccellenze gastronomiche. Sui mercati finanziari è infatti arrivato fresco fresco il primo minibond garantito da forme di goloso Parmigiano Reggiano. L’emittente si chiama 4 Madonne Caseificio dell’Emilia e si tratta di una cooperativa modenese che all’anno produce circa 75mila forme di questo ricercato formaggio, coprendo, udite udite, il 2% della produzione su scala mondiale.

Se si analizza il prodotto sotto l’aspetto prettamente tecnico e finanziario, il minibond che è già stato ribattezzato ‘parmesan bond’ possiede delle caratteristiche molto simili da altri prodotti di questo genere, introdotti nel mercato negli scorsi anni per permettere anche alla aziende di medie dimensioni di accedere al mercato dei capitali. Il valore nominale è di 6milioni di euro e il prodotto è quotato sul segmento ExtraMot di Borsa Italiana.

La sua ‘data di scadenza’ è l’anno 2020 e il titolo garantisce un 5% fisso annuo con cedola semestrale. Per quanto riguarda il rimborso del capitale, esso è previsto in cinque tranche di natura annuale nella misura del 20% del suo valore nominale, dove la data di partenza è gennaio 2016 e l’estinzione prevista è datata 27 gennaio 2022. Cosa prevede di speciale questo titolo? La sua particolarità risiede per l’appunto nella garanzia, composta in forme di Parmigiano per un importo pari al 120% del valore di emissione stimato. Come a dire, se le cose vanno male almeno una riserva di formaggio di qualità è garantita.

L’operazione è stata curata da Frame Capital in qualità di Co-arranger, da Pairstech Capital Management come Arranger e Global coordinator, e l’assistenza è stata delegata allo studio Pederzoli e Associati per quanto riguarda l’Advising e ad Hogan Lovells per la parte legale. Si tratta di un’opera dedicata ai soli investitori professionali e che quindi non sarà accessibile ai ‘più’.

Cosa ci farà la società con i proventi dell’emissione dei bond? Sicuramente guadagno, ma anche supporto al piano di valorizzazione e di espansione commerciale dell’azienda. L’impegno si basa sul far ruotare le forme, ovvero sul venderle una volta che hanno raggiunto la giusta maturazione e nel sostituirle con forme più giovani. In questo modo la struttura può dotarsi di risorse atte al consolidamento e alla valorizzazione del Parmigiano Reggiano.

Non si tratta della prima manovra ‘finanziario-gastronomica’ messa in piedi nel nostro paese, perché da anni l’Istituto Bancario Credem custodisce delle pregiate pezzature di Prosciutto di Parma nei suoi caveau ed è abituata a concedere aperture di conti correnti ai propri clienti dietro garanzie più che reali, ovvero forme di Parmigiano e anche di pregiato prosciutto crudo. E ancora il vino, soprattutto quello ricercato e pregiato come l’Amarone e vini della Valpolicella.

Pochi mesi fa è stata infatti resa nota la notizia che il gruppo Tenute Salva Terra si è impegnato a sottoscrivere un finanziamento decisamente sostanzioso, dall’ammontare di 9 milioni di euro, con un pool di banche. Le garanzie? Il privilegio del vino in cantina. Ecco che fra i tanti investimenti disponibili nel nostro presente, anche quelli legati alle eccellenze enogastronomiche meritano di essere valutati, anche per chi vive lontano da una terra ricca e proficua come l’Emilia Romagna, che si è dimostrata pioniera nel proporre per prima questa tipologia di investimenti.

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